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·23 de março de 2026

Multe per simulazioni e non solo: la Serie A studia un nuovo codice di autoregolamentazione

Imagem do artigo:Multe per simulazioni e non solo: la Serie A studia un nuovo codice di autoregolamentazione

Si è tenuta oggi, a Milano, una nuova assemblea della Lega Serie A, alla presenza dei rappresentanti dei 20 club del massimo campionato italiano. L’occasione è stata utile per deliberare il rinnovo della partnership con il gruppo Mondelez, in particolare con il brand Philadelphia, un’intesa che porta il totale annuo dei ricavi da sponsorizzazione a circa 90 milioni di euro.

Durante la riunione il presidente Ezio Simonelli ha reso note le sedi che ospiteranno la fase finale delle competizioni Primavera, come decise dal Consiglio di Lega: le Finali del Campionato Primavera 1 si disputeranno al Viola Park dal 24 al 28 maggio, la finale in gara unica della Coppa Italia Primavera si giocherà mercoledì 29 aprile all’Arena Civica Gianni Brera di Milano.


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Infine, è iniziato un percorso per definire il nuovo Codice di Autoregolamentazione della Serie A, «uno strumento che sarà introdotto dalla prossima stagione per definire regole comportamentali e di condotta chiare e un sistema sanzionatorio a tutela dei valori delle competizioni organizzate dalla Lega», si legge in una nota ufficiale della Serie A. Ma di cosa si tratterà?

Nuovo codice autoregolamentazione Serie A, come funzionerà

Secondo quanto appreso da Calcio e Finanza, l’obiettivo dei club è quello di dotarsi di un codice per definire regole di comportamento (che riguardino giocatori, allenatori e dirigenti) su aspetti quali dichiarazioni potenzialmente lesive, ritardi in campo (come quelli che hanno portato il Milan ad accumulare multe fino a oltre 100mila euro) e simulazioni.

L’idea è quella di prevedere multe precise e salate per ogni fattispecie, evitando di lasciare ogni decisione di questo tipo nelle mani del giudice sportivo: si va da episodi che accadono sul terreno di gioco, come le simulazioni, fino a ciò che avviene davanti ai microfoni. Il codice rimane comunque in una fase embrionale e deve ancora essere stilato, ma le società hanno iniziato a definire il percorso per arrivare a una sua implementazione.

L’idea è anche quella di creare un organismo indipendente, che si affianchi alle decisioni del Giudice sportivo e agli organismi della FIGC e che sia deputato a sanzionare i comportamenti come previsto dal nuovo codice di autoregolamentazione. Quella odierna è stata la prima occasione per discutere della novità, con la finalità di arrivare a un’approvazione entro il mese di agosto.

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