Musah può essere il jolly perfetto di Amorim: perché il Milan dovrebbe puntare sulla sua permanenza | OneFootball

Musah può essere il jolly perfetto di Amorim: perché il Milan dovrebbe puntare sulla sua permanenza | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Milannews24

Milannews24

·21 de junho de 2026

Musah può essere il jolly perfetto di Amorim: perché il Milan dovrebbe puntare sulla sua permanenza

Imagem do artigo:Musah può essere il jolly perfetto di Amorim: perché il Milan dovrebbe puntare sulla sua permanenza

Da possibile partente a risorsa preziosa: il centrocampista americano Musah può ritagliarsi un ruolo importante nel nuovo corso rossonero

Tra i giocatori destinati a rientrare alla base dopo l’esperienza in prestito, Yunus Musah è probabilmente uno dei profili più interessanti da rivalutare. Dopo la stagione trascorsa all’Atalanta, che ha deciso di non esercitare il diritto di riscatto fissato a oltre 20 milioni di euro, il centrocampista statunitense è pronto a tornare a Milanello. E le indiscrezioni che raccontano di un Ruben Amorim intenzionato a trattenerlo in rosa meritano una riflessione approfondita.


Vídeos OneFootball


Perché al di là delle valutazioni di mercato, Musah possiede caratteristiche che potrebbero tornare estremamente utili nel nuovo Milan.

Fisicità, corsa e duttilità: qualità sempre più rare

Nel calcio moderno esistono pochi centrocampisti capaci di abbinare atletismo, progressione palla al piede e capacità di occupare più ruoli come Musah.

Non è un regista e probabilmente non sarà mai un centrocampista da grandi numeri in zona gol. Tuttavia, il suo contributo va letto sotto una lente diversa.

Musah è un giocatore che rompe le linee, accompagna l’azione, recupera metri in transizione e aumenta l’intensità della squadra.

Sono qualità che spesso non finiscono nelle statistiche, ma che gli allenatori considerano fondamentali per mantenere equilibrio e dinamismo durante una stagione lunga e ricca di impegni.

L’alternativa ideale a Jashari e Rabiot

Se davvero il centrocampo titolare dovesse essere composto da Ardon Jashari e Adrien Rabiot, la presenza di Musah assumerebbe ancora più valore.

I due titolari offrirebbero qualità tecnica, gestione del possesso e capacità di controllo del gioco. Musah, invece, potrebbe rappresentare qualcosa di diverso.

Energia, aggressività e strappi in campo aperto.

Proprio per questo motivo potrebbe diventare la prima alternativa nelle partite che richiedono maggiore intensità fisica oppure quando il Milan avrà bisogno di cambiare ritmo a gara in corso.

Avere in rosa un centrocampista con caratteristiche differenti rispetto ai titolari è spesso un vantaggio tattico sottovalutato.

Amorim potrebbe valorizzarlo meglio di quanto accaduto in passato

Uno degli aspetti più interessanti riguarda proprio il possibile rapporto tra Musah e Amorim.

Il tecnico portoghese ha costruito gran parte dei suoi successi valorizzando giocatori dinamici e capaci di interpretare più compiti all’interno della stessa partita. Nei suoi sistemi di gioco, la mobilità e la capacità di adattamento sono qualità imprescindibili.

Una pedina utile in più zone del campo

Musah potrebbe essere impiegato non soltanto come mezzala o centrocampista centrale.

All’occorrenza potrebbe agire da esterno a tutta fascia, da interno di rottura oppure da elemento incaricato di aumentare la pressione nella metà campo avversaria.

Questa versatilità potrebbe trasformarlo in uno dei cosiddetti “uomini di sistema”, quei giocatori che magari non attirano le copertine ma che diventano indispensabili per l’equilibrio collettivo.

Il Milan dovrebbe pensarci bene prima di lasciarlo partire

Negli ultimi anni Musah ha alternato buone prestazioni ad altre meno convincenti, motivo per cui il suo valore è spesso stato oggetto di discussione tra tifosi e addetti ai lavori.

Eppure, a soli 23 anni, il centrocampista americano conserva ancora ampi margini di crescita. Inoltre, sostituire sul mercato un giocatore con il suo mix di atletismo, esperienza internazionale e duttilità comporterebbe un investimento tutt’altro che banale.

Per questo motivo, se davvero Amorim ritiene Musah una risorsa utile per il proprio progetto tecnico, il Milan farebbe bene ad ascoltarlo.

Non necessariamente come titolare fisso, ma come prima alternativa a Jashari e Rabiot e come arma tattica da utilizzare nei momenti chiave della stagione.

In un calcio sempre più basato sulle rotazioni e sulla profondità della rosa, giocatori come Musah possono fare la differenza molto più di quanto suggeriscano numeri e statistiche. E il nuovo Milan potrebbe scoprirlo presto.

Saiba mais sobre o veículo