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·12 de maio de 2026
Napoli-Bologna: perché Rowe non ha giocato dal primo minuto

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·12 de maio de 2026

Il Bologna sbanca il Maradona grazie a una prodezza dell’esterno inglese. Perché il gioiello dei felsinei non ha giocato titolare
Il Bologna dopo quattro partite senza vittoria, ritrova il successo contro il Napoli di Antonio Conte grazie a una prodezza di Jonathan Rowe. L’ex Marsiglia approfitta di una deviazione per colpire meravigliosamente in rovesciata e regalare tre punti alla formazione di Vincenzo Italiano, ora all’ottavo posto in solitaria.
Alla lettura delle formazioni aveva sorpreso tutti, visto lo stato di forma del classe 2003, la panchina iniziale. Tuttavia dietro questa scelta non c’è alcun caso, ma semplici ragioni fisiche, come spiegato dallo stesso tecnico pochi istanti prima del match: “Non si è allenato al massimo, col Cagliari ha preso una botta al collo del piede”.
Ciononostante, questa gestione aveva comunque pagato viste le reti di Bernardeschi e Orsolini e la buona prestazione da parte di entrambi. In aggiunta a ciò l’ex Marsiglia ha avuto comunque modo di subentrare e di lasciare il segno con un grande colpo in extremis.
Napoli (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; (dall’84’ Spinazzola), Lobotka (dal 76’ Gilmour), McTominay, Gutiérrez (dall’87’ Mazzocchi); Giovane (dal 76’ Elmas), Santos; Hojlund. All. Conte.
A disposizione: Contini, Meret, Juan Jesus, Olivera, Beukema, Anguissa, Vergara.
Bologna (4-3-3): Pessina; João Mário(dal 64’ Zortea), Helland (dall’81’ Heggem),Lucumí, Miranda; Ferguson (dall’81’ Sohm), Freuler, Pobega (dall’81’ Moro); Orsolini, Castro, Bernardeschi (dal 73’ Rowe). All. Italiano.
A disposizione: Ravaglia, Skorupski, De Silvestri, Lykogiannis, Odgaard, Domínguez, Dallinga.
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