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Chiara Caravelli·25 de junho de 2026
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Chiara Caravelli·25 de junho de 2026
Quasi tre anni. 980 giorni. Un'eternità per chi vive di calcio. E allora il 3-0 del Brasile sulla Scozia, firmato anche dalla doppietta di un travolgente Vinicius, è passato quasi in secondo piano. Perché la vera notizia della serata aveva il numero 10 sulle spalle. E aveva gli occhi lucidi. Neymar è tornato.
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Il capitano della Seleção ha indossato di nuovo la maglia verdeoro 980 giorni dopo la sua ultima apparizione, datata 18 ottobre 2023. L'ultima immagine risaliva alla sfida contro l'Uruguay nelle qualificazioni mondiali: un infortunio devastante, la sostituzione all'intervallo e la diagnosi che avrebbe cambiato tutto, con la rottura del legamento crociato anteriore e del menisco del ginocchio sinistro.
Il ritorno coincide anche con l'inizio di un nuovo capitolo. Con Carlo Ancelotti in panchina, infatti, quella contro la Scozia è stata la prima presenza di Neymar nell'era del tecnico italiano. L'ex allenatore del Real Madrid aveva preferito aspettare, senza forzare i tempi. Eppure il suo ritorno aveva un significato speciale.
Quella di ieri è stata la presenza numero 129 con la Seleção per il miglior marcatore nella storia del Brasile, fermo a quota 79 reti. Numeri che raccontano una carriera straordinaria e che potrebbero ancora arricchirsi in questo Mondiale, il quarto della sua carriera dopo Brasile 2014, Russia 2018 e Qatar 2022. Un traguardo che lo porta accanto a tre leggende assolute come Djalma Santos, Pelé e Cafu, gli unici altri brasiliani ad aver disputato quattro edizioni della Coppa del Mondo.
Non solo i numeri, a conferma di quanto Neymar sia una leggenda della nazionale brasiliana c'è l'amore dei tifosi. Già all'inizio del Mondiale, O'Ney era stato acclamato da tutto lo stadio che urlava a gran voce il suo nome. Ieri sera, il copione si è ripetuto. Ma con un finale più bello perché il 10 verdeoro è finalmente tornato in campo.
A fine partita la gioia era evidente e O'Ney non ha trattenuto le lacrime: "Sono davvero molto felice. Abbiamo giocato una bella partita. Devo ringraziare tutti i brasiliani per la loro gentilezza e il loro sostegno", ha detto dopo il successo sulla Scozia.
Al termine della gara non è mancato l'abbraccio con tutta la sua famiglia. Neymar visibilmente commosso ha salutato i figli e la moglie venuti a sostenerlo in un momento così importante. Non sono mancate poi le parole dell'amico e compagno di squadra Vinicius Jr, autore ieri sera di una doppietta: "È stato magico vederlo tornare. È il nostro idolo, per tutti noi".
Poi, qualche ora più tardi, è arrivata anche l'immagine simbolo della sua serata. Una foto in lacrime pubblicata sui social e una frase semplice ma potentissima: "Ricordati chi sei". Parole firmate dall'amico Lewis Hamilton, che le aveva utilizzate poche settimane fa per celebrare la sua storica prima vittoria con la Ferrari a Barcellona, aggiungendo un significativo "Sempre".
Un messaggio che sembra racchiudere perfettamente il senso della notte di Neymar. Perché dopo quasi tre anni lontano dalla Seleção, il numero 10 è tornato. E insieme a lui è tornato anche un pezzo dell'anima del Brasile.
📸 Robert Cianflone - 2026 Getty Images







































