DirettaCalcioMercato
·17 de abril de 2026
Nico Paz sul suo futuro: “Mai niente di concreto con l’Inter. Real Madrid? Sono concentrato al 100% sul Como”

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·17 de abril de 2026

Una delle colonne portanti della strepitosa stagione del Como è sicuramente Nico Paz anche se il suo futuro rimane un rebus: le parole dell’argentino.
In una recente intervista rilasciata ai microfoni di Sport Mediaset, la stella del Como e della Nazionale argentina, Nico Paz, ha parlato del suo futuro. Le parole sui rumors che lo accostano all’Inter e di un possibile ritorno in estate al Real Madrid.
La stagione del Como. “Penso che stiamo facendo una buona stagione, non pensavamo di farla così, ma, con il lavoro che facciamo quotidianamente, stiamo facendo qualcosa di ottimo. Vogliamo fare ancora di più”.
Si aspettava un’ascesa così rapida? “Magari non mi aspettavo una cosa così bella, ma lo meritiamo. Stiamo facendo un lavoro incredibile”.
Quanto è stato importante avere un allenatore come Fabregas? “Per me è stata la cosa più importante. E un allenatore che ha tanta fiducia in noi, nei giocatori giovani, è malato di calcio, studia e lavora tanto, parla molto con noi e mi dà la fiducia per giocare come voglio”.
In cosa sente di essere cresciuto? “In tutti gli aspetti. Quando sono arrivato qua non avevo ancora giocato in prima squadra, vengo dal Real Madrid Castiglia… La scorsa era la mia prima annata in Serie A, ora sono molto maturato a sfidare questi giocatori, è un buon campionato, io penso a lavorare e migliorare tutti i giorni”.
Siete pronti per la semifinale di Coppa Italia? “Sì, sarebbe bellissimo passare. Faremo tutto quello che possiamo, siamo pronti per tutto il lavoro che stiamo facendo. Vogliamo giocare nel miglior modo possibile”.
In questi anni le voci su un suo possibile trasferimento all’Inter ci sono sempre state. Ha sentito la pressione? “No, nessuna pressione. Non penso a queste cose, provo a fare il mio, non mi concentro su cose esterne. La pressione me la metto io”.
C’è mai stato qualcosa di concreto? “No, non c’è mai stato niente di concreto”.
Che ricordi ha del suo primo gol con il Real Madrid contro il Napoli? “Felicità pura, ero un bambino che è andato in prima squadra… Segnare in Champions insieme a dei mostri come quelli del Real, contro una squadra come il Napoli, al Bernabeu…”.
Sogna di tornare al Real Madrid? “Non voglio pensare a queste cose, voglio essere concentrato al 100% sul Como per rispetto loro e rispetto mio. Voglio dare il 100% in campo, quello che succede non dipende da me”.
Suo padre è stato un calciatore, che consigli le ha dato? “È una persona molto importante, è stato sempre vicino a me, mi ha insegnato a prendere le buone scelte. Mi lascia giocare come voglio, ma mi aiuta sulle cose extra relative a questo mondo, non sull’aspetto tecnico”.
Che emozione è stata fare assist a Messi all’esordio con l’Argentina? “Rispetto al gol con il Real sono emozioni diverse. Per me è un sogno vestire quella maglia, non credeva che stessi giocando con Messi, lo vedevo da quando avevo 3 anni. Dopo la partita ho realizzato… È stato incredibile e molto speciale”.
Che consiglio le ha dato Messi? “Consigli no, ma mi ha detto di avere umiltà e lavorare tanto”.
A Messi ruberebbe la visione di gioco o la capacità di reggere la pressione? “Il suo sinistro, tutta la gamba”.
Sogna di andare al Mondiale? “Sì, da quando sono piccolo. Sarebbe incredibile, lavoro tutti i giorni per andarci”.
Qual è secondo lei il problema della nostra Nazionale invece? “Non sono nessuno per parlare di questo, mi dispiace molto per tutti i tifosi italiani”.
In Italia c’è troppa attenzione ai risultati e troppa paura di lanciare i giovani? “Non lo so, a Como siamo tutti i giovani.. Bisogna avere fiducia in loro, bisogna averne 3-4 per squadra, ti danno un qualcosa di nuovo, serve averne di più di fiducia”.
Il talento può bastare per diventare Nico Paz? “No, devi lavorare tutti i giorni, mangiare bene, riposare bene… Avere disciplina e fortuna. Devi essere pronto per quando ti arriva l’opportunità”.
È pronto a calciare altri rigori dopo gli errori? “Sì, se mi dicono di calciarlo, lo calcio. Ho sbagliato gli ultimi 3, ma se l’allenatore pensa che sono il migliore per tirare il prossimo, lo calcio”.
Lei fa il Fantacalcio? “No, ma in squadra ce ne sono 5-6 che lo fanno. La prima cosa che mi dicono comunque è questa, grazie per la fiducia, ma non ci penso, faccio il mio lavoro”.
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