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·26 de março de 2026

Non glielo doveva fare, Pio Esposito è un furia: Chivu spiazzato

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Pio Esposito è forse l’unica nota lieta di questo buio periodo in casa Inter. Eppure, contro ogni previsione, qualcosa è andato storto per il ragazzo del vivaio.

Il momento che sta attraversando l’Inter di Cristian Chivu è, senza mezzi termini, il più complesso della sua gestione. I due soli punti racimolati nelle ultime tre sfide — un bottino magro frutto di pareggi nervosi e una lucidità che sembra essere evaporata proprio sul più bello — hanno trasformato la marcia scudetto in un percorso a ostacoli. Eppure, in questo scenario di ombre e incertezze tattiche, brilla una luce nitida, quella di Francesco Pio Esposito. Il più giovane della dinastia di Castellammare di Stabia è diventato l’insospettabile “fattore X” della stagione nerazzurra. Con una maturità che sfida la carta d’identità del 2005, Pio ha saputo ritagliarsi uno spazio vitale nelle rotazioni di Chivu, diventando molto più di una semplice alternativa ai titolarissimi.


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I numeri, d’altronde, non mentono e raccontano la crescita esponenziale di un corazziere moderno. Con i suoi 189 centimetri di stazza e una tecnica di base che lo rende prezioso nella pulizia dei palloni sporchi, Esposito vanta una media realizzativa da “top player”: un gol ogni 120 minuti giocati. Le otto reti stagionali, impreziosite dal recente e illusorio vantaggio siglato contro l’Atalanta prima del convulso finale che è costato la squalifica a Chivu, hanno convinto la dirigenza a blindarlo con un rinnovo fino al 2030. Un investimento da 1,2 milioni l’anno che certifica come l’Inter veda in lui non solo un patrimonio tecnico, ma il futuro pilastro dell’attacco. In un periodo in cui la manovra nerazzurra appare farraginosa, la sua capacità di fare sponda e il suo fiuto per la porta sono stati gli unici appigli a cui Chivu ha potuto aggrapparsi con certezza.

Pio Esposito in stand-by, Gattuso lo lascia in panchina

Proprio quando il palcoscenico nazionale sembrava pronto a consacrare il talento dell’interista, è arrivato il colpo di scena di Gennaro Gattuso. A poche ore dalla semifinale playoff contro l’Irlanda del Nord, in programma stasera al Gewiss Stadium, il CT ha spiazzato l’opinione pubblica con una scelta di formazione che ha il sapore della sfida al destino. Nonostante lo stato di grazia di Pio Esposito e la spinta mediatica che lo voleva titolare inamovibile per scardinare il catenaccio britannico, Gattuso pare intenzionato a riporre l’arma più affilata nel fodero, almeno per il calcio d’inizio.

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Pio Esposito in stand-by, Gattuso lo lascia in panchina – cagliarinews24.com (foto: profilo X Italia)

Le ultime indiscrezioni da Coverciano parlano chiaro: in un 3-5-2 di “garanzia”, il CT si affiderà alla fisicità di Mateo Retegui e alla velocità di Moise Kean, lasciando Pio Esposito inizialmente in panchina. Una decisione che sa di prudenza in una gara dove il margine d’errore è pari a zero. In una squadra che vedrà Donnarumma protetto dal trio ManciniBastoniCalafiori e le corsie laterali affidate alla freschezza di Palestra e alla classe di Dimarco, l’esclusione del big più atteso rappresenta il vero azzardo di Gattuso. Il giovane talento dell’Inter resterà un’arma tattica da scatenare a gara in corso, nel caso in cui la muraglia nordirlandese dovesse reggere l’urto azzurro. In un match che vale l’intero progetto Mondiale, Gattuso ha scelto l’esperienza.

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