Calcionews24
·21 de abril de 2026
Open VAR, Rocchi sul gol annullato a Baschirotto in Cremonese Torino: «Revisione lunga ma decisione corretta, vi spiego perché»

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La combattuta sfida di campionato tra Cremonese e Torino, conclusasi a reti inviolate con il punteggio di 0-0, ha lasciato in eredità un discusso episodio da moviola che ha catturato l’attenzione. Sotto la lente d’ingrandimento è finito il gol annullato a Baschirotto, una dinamica di gioco complessa in area di rigore che ha richiesto un prolungato intervento della tecnologia per essere sbrogliata. L’episodio ha immediatamente acceso il dibattito sia sulla corretta interpretazione del regolamento, sia sulle tempistiche impiegate dalla sala video per giungere al verdetto finale.
Per fare totale chiarezza sull’accaduto e spegnere le polemiche, è intervenuto in prima persona il designatore degli arbitri Gianluca Rocchi. Ospite negli studi dell’emittente DAZN durante la consueta puntata di approfondimento Open VAR, l’ex fischietto internazionale ha vivisezionato l’intervento arbitrale ascoltando gli audio della sala controllo. L’analisi si è focalizzata in particolar modo sulla delicata valutazione del possesso del portiere, un dettaglio tecnico fondamentale che ha portato all’annullamento della marcatura avversaria.
Pur promuovendo a pieni voti la correttezza della decisione finale assunta dalla terna, Rocchi ha voluto lanciare un chiaro monito ai suoi direttori di gara riguardo all’eccessiva lentezza nella revisione delle immagini, un fattore che rischia di trasmettere un senso di incertezza. Questa la sua analisi dettagliata sull’episodio:
“In questo caso si dilungano troppo, con una revisione più corta siamo più credibili. Le decisioni lunghe sono sinonimo di indecisione e insicurezza. Detto ciò, la decisione è corretta. Il possesso è avere il pallone fra le mani, per il portiere nel possesso basta avere una mano sul pallone a terra. Non ti dice che devi stringerlo, quindi la casistica dice che la decisione è corretta. La revisione è fatta bene”.
Dalle parole del responsabile della classe arbitrale emerge dunque una doppia lettura. Dal punto di vista prettamente tecnico, la regola tutela l’estremo difensore: è sufficiente il semplice appoggio della mano sul pallone a terra per decretarne il controllo assoluto, rendendo l’intervento del difendente falloso. Sotto il profilo procedurale, invece, l’obiettivo per le prossime giornate sarà snellire i processi decisionali per garantire sempre maggiore fluidità allo spettacolo sportivo.









































