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·04 de março de 2026
📢 Padova, Sgarbi: "Orgoglioso ma rammaricato! Potevamo portarla a casa"

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·04 de março de 2026

Il difensore del Padova Filippo Sgarbi ha parlato al termine del match pareggiato dai suoi per 2-2 contro lo Spezia, analizzando la prestazione singola e di gruppo.
Queste le sue dichiarazioni, riportate da Tuttomercatoweb:
Complimenti per il gol, quattro reti sono un numero importante per un difensore."Sì, è la prima volta che segno quattro gol in un campionato. Ne sono orgoglioso, ma allo stesso tempo rammaricato: oggi, dopo la rimonta, potevamo vincere e mi dispiace non aver portato a casa i tre punti".
Forse il pareggio è il risultato più giusto per quanto visto in campo, ma dopo la rimonta mancavano pochi minuti per vincerla."Il pareggio può essere giusto, però una volta passati in vantaggio, gestendo meglio la situazione e difendendo con più attenzione, potevamo portarla a casa. Dobbiamo analizzare gli errori sui gol subiti".
Al di là della solidità difensiva, state mostrando una maggiore voglia di osare."Il mister ci ha chiesto più personalità e più coraggio. Possiamo ancora migliorare, ma stiamo provando a fare questo passo in avanti ed è già un segnale positivo".
Il passaggio dalla difesa a tre a quella a quattro?"Per noi è un meccanismo ormai rodato, ci troviamo bene. Il mister ci spiega con chiarezza cosa fare durante la partita".
Ti fai trovare spesso in area avversaria, è una tua caratteristica?"Quando ho visto Faedo coordinarsi per il tiro ho pensato: “Proviamoci, magari il portiere respinge”. Ha fatto un gran tiro e sulla respinta mi sono fatto trovare pronto".
La dedica?"A mio figlio Achille".
Sabato si gioca ad Avellino, contro di loro hai segnato il tuo primo gol stagionale. Dopo la gara dell’andata cosa vi aspettate?"Hanno cambiato da poco allenatore, quindi dovremo capire come si disporranno ora. All’andata eravamo avanti 2-0 e ci siamo fatti rimontare. Sabato andremo con la solita voglia di fare punti".
Come ti senti a livello fisico? La continuità ti ha aiutato?"Sto molto bene. Oltre al lavoro in campo mi alleno tanto con lo staff atletico e medico, non posso lamentarmi di nulla. Ringrazio tutti perché mi stanno aiutando a crescere e a stare bene".
Com’è giocare con un portiere come Sorrentino? Vi trasmette sicurezza?"Per me è anche un amico. Ho fiducia in lui sia come persona sia come calciatore: la sua reattività ci dà tranquillità. Non bisogna mai essere superficiali, ma quando gli avversari calciano penso sempre che possa fare una grande parata".
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