Paolo Maldini e i cinque anni da dirigente al Milan: la cronistoria di una rinascita rossonera | OneFootball

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·23 de junho de 2026

Paolo Maldini e i cinque anni da dirigente al Milan: la cronistoria di una rinascita rossonera

Imagem do artigo:Paolo Maldini e i cinque anni da dirigente al Milan: la cronistoria di una rinascita rossonera

Paolo Maldini, dallo sbarco nel 2018 allo Scudetto del 2022: l’epopea dello storico capitano alla guida del calciomercato rossonero

Il forte accostamento di Paolo Maldini al ruolo di Direttore Tecnico della Nazionale italiana riaccende inevitabilmente i riflettori sulla sua straordinaria epopea da dirigente. Un quinquennio, quello vissuto dietro la scrivania del Milan, capace di capovolgere la storia recente del club. Accettata la sfida nel 2018 sotto la gestione Elliott, l’ex capitano ha saputo ricostruire dalle fondamenta una società smarrita, riportandola sul tetto d’Italia e nell’élite dell’Europa calcistica attraverso una programmazione metodica, sostenibile e ricca di intuizioni geniali.

Dalla gavetta con Leonardo all’assolo sul mercato

Il percorso dirigenziale di Maldini comincia nell’agosto 2018 come Direttore dello Sviluppo Strategico dell’Area Sportiva, al fianco di Leonardo. Un anno di apprendistato prima del grande salto nel 2019, quando assume la carica di Direttore Tecnico. È l’inizio della rivoluzione. Con un budget rigoroso e la necessità di risanare i conti, Maldini — coadiuvato da Frederic Massara — impone una linea verde basata sullo scouting internazionale. I frutti arrivano immediatamente: l’acquisto di Theo Hernández, convinto personalmente in un famoso incontro a Ibiza, e il colpo Rafael Leão gettano le basi per il futuro asse mancino più forte d’Europa.


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La svolta Ibrahimović e il capolavoro Scudetto

La vera architettura del Milan vincente si completa tra il gennaio 2020 e l’estate successiva. Maldini intuisce che alla linea verde serve una guida carismatica e riporta a Milano Zlatan Ibrahimović, scommettendo poi sul riscatto di Simon Kjær e sulla crescita di giovani come Ismaël Bennacer e Alexis Saelemaekers. Nonostante il terremoto societario legato al tentato sbarco di Ralf Rangnick, Paolo difende a spada tratta il lavoro di Stefano Pioli. Una scelta che paga dividendi storici: dopo il ritorno in Champions League, il 22 maggio 2022 il Milan si laurea Campione d’Italia, firmando un capolavoro sportivo ed economico firmato in calce dal suo Direttore Tecnico, premiato pochi mesi dopo come miglior dirigente dell’anno ai Globe Soccer Awards. Tutto questo prima di essere poi licenziato da Gerry Cardinale.

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