Paratici si presenta alla Fiorentina: «Ho scelto di venire qui per questo motivo. Dobbiamo mettere la testa nel carro armato per i prossimi 4 mesi e soffrire per salvarci!»  | OneFootball

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·05 de fevereiro de 2026

Paratici si presenta alla Fiorentina: «Ho scelto di venire qui per questo motivo. Dobbiamo mettere la testa nel carro armato per i prossimi 4 mesi e soffrire per salvarci!» 

Imagem do artigo:Paratici si presenta alla Fiorentina: «Ho scelto di venire qui per questo motivo. Dobbiamo mettere la testa nel carro armato per i prossimi 4 mesi e soffrire per salvarci!» 

Paratici si presenta alla Fiorentina: «Ho scelto di venire qui per questo motivo. Dobbiamo mettere la testa nel carro armato e soffrire per salvarci!»


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PERCHE’ HA SCELTO LA FIORENTINA – «Colgo l’occasione per ringraziare la Fiorentina per la grande opportunità che mi sta regalando. Ringrazio il Tottenham, che mi ha dato l’opportunità di vivere 5 anni meravigliosi in Premier League, mi ha fatto sentire a casa e mi ha aspettato in momenti difficili, e ora mi ha permesso di venire alla FiorentinaHo scelto di venire alla Fiorentina il 15-16 dicembre, la Fiorentina aveva 6 punti. Alessandro Ferrari è venuto a Londra a incontrarmi e ho deciso in quel momento di venire qui: una situazione che poteva sembrare da incosciente e invece è solo una scelta coraggiosa. Quando uno fa una scelta coraggiosa è perché valuta e pondera le varie motivazioni per cui la fa: nel mio caso ho pensato che la Fiorentina abbia una grandissima proprietà, ha delle infrastrutture di primissimo livello nel mondo, non solo in Italia. Ha in gruppo di persone con cui mi sono sentito in simbiosi, ha una città che è un brand internazionale da rispettare e portare in giro per il mondo. Dopo essere stato in Premier so quanto contino queste cose, ho deciso che era il momento giusto per tornare in Italia, lo faccio con grandissimo entusiasmo e credendoci moltissimo, Firenze e la Fiorentina meritano altri livelli, ma oggi dobbiamo concentrarci su quello che siamo. Dobbiamo assolutamente accettare che per i prossimi 4 mesi dobbiamo mettere la testa nel carro armato e soffrire per salvarci. Tutto l’ambiente deve capire che da oggi all’ultima giornata si deve essere concentrati, cattivi e determinati per uscire da questa situazione».

COSA PORTARE DALLE ESPERIENZE PASSATE – «Ogni club ha il suo DNA e questo va rispettato, qui sono ben marcati. Le mie esperienze sono state anche alla Sampdoria, non vorrei dimenticarla perché è stato l’inizio, sono molto legato e me lo porto dietro: non lo rinnegherò adesso e nemmeno in futuro. Lavoro 20 ore al giorno pensando al calcio, mi lego ai club in cui lavoro. Ho avuto diverse esperienze che mi hanno portato a credere in un metodo di lavoro basato sull’essere ordinati, determinati e leali con le persone con cui si lavora. Per quanto riguarda prima squadra, mercato e giocatori se ne riparlerà, ma questo è stato il metodo che abbiamo portato avanti con i miei collaboratori, e vorrei cercare di ricrearlo anche qua».

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