Peda racconta la vita da calciatore col diabete: "Mi controllo molto, ma in campo non ci penso" | OneFootball

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·27 de março de 2026

Peda racconta la vita da calciatore col diabete: "Mi controllo molto, ma in campo non ci penso"

Imagem do artigo:Peda racconta la vita da calciatore col diabete: "Mi controllo molto, ma in campo non ci penso"

Esattamente come Emanuele Rao, Patryk Peda è un calciatore che convive col diabete di tipo 1. Il difensore del Palermo ha parlato a GOAL del suo rapporto con la patologia in un contesto sportivo di massimo livello.

Ecco le dichiarazioni, riprese da Calciomercato.com.


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Com'è iniziata

"Ho sempre pensato che non volessi vedere nessuno chiudersi, nessuno che si isoli, che vada a pensare che il diabete sia una cosa che ti rovina la vita. So bene che non è facile, ma la vita è una, si deve andare avanti: si deve provare a far le cose che si preferiscono. Ho sempre pensato che non volessi vedere nessuno chiudersi, nessuno che si isoli, che vada a pensare che il diabete sia una cosa che ti rovina la vita. So bene che non è facile, ma la vita è una, si deve andare avanti: si deve provare a far le cose che si preferiscono.

Io uso un sensore che mi fa vedere sul cellulare la glicemia. Bisogna accertarsi che sia giusta. Prendere l’insulina: io lo faccio 4-5 volte al giorno, prima di ogni pasto. Poi prima di allenamento, considerando che una partita dura 90 minuti più l’intervallo di 15, io mi controllo: tengo la glicemia un po’ più alta, mi fa stare più tranquillo. E, ovviamente, mi controllo anche all’intervallo."

La mentalità

"Quando c’è la partita c’è tutto: pressione e adrenalina. Per cui quando gioco una gara mi controllo più specificatamente, sto certamente più attento. Il diabete non è uguale per tutti, alcune cose cambiano. Ma la chiave è conoscere il tuo corpo. Sono un po’ così come persona, anche mio padre mi diceva di non pensarci, di combattere. Non mi sono fermato a pensare perché fosse successo a me, ma a come poter comunque vivere bene nonostante questa patologia."

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