Pedro: «E’ un momento difficile per me. Rimarrò nel mondo del calcio, non so in che veste. Momento più bello? Il primo derby!» | OneFootball

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·27 de maio de 2026

Pedro: «E’ un momento difficile per me. Rimarrò nel mondo del calcio, non so in che veste. Momento più bello? Il primo derby!»

Imagem do artigo:Pedro: «E’ un momento difficile per me. Rimarrò nel mondo del calcio, non so in che veste. Momento più bello? Il primo derby!»

Pedro, attaccante prossimo all’addio alla Lazio, ha rilasciato una lunga intervista ai canali del club nel corso della quale si è raccontato a tutto tondo

Pedro lascerà la Lazio e prima di andarsene ha parlato del suo percorso nella capitale, del rapporto con i tifosi e di tanto altro ancora. Le sue parole:

ADDIO ALLA LAZIO – «Sono momenti difficili, ho parlato sempre con tanta gente, è dura da vivere, ma alla fine è una cosa che si deve fare per forza, è naturale, l’importante è finire bene, godersi l’esperienza fino all’ultimo minuto perché dopo ci mancherà tanto. Sono sicuro che sarà così, però comunque continuerò nel calcio, è ciò che sappiamo fare e sfruttiamo di più. Non so se farò l’allenatore, l’opinionista, ma sarò legato a questo sport al 100%. È difficile da accettare, ma tutto ha un inizio e una fine, devo riposare e staccare».


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LA CARRIERA – «A volte guardi l’epoca iniziale di quando eri giovane, tutti i momenti che hai passato… Rimarranno con te per sempre, abbiamo fatto un po’ la storia, per me è stato molto importante, sarò più calmo quando mi sarò ritirato e analizzerò il viaggio, ma sono contento di come è andato, ho vinto trofei importanti».

PERCHE’ HAI SCELTO ROMA? – «Mi piaceva moltissimo la città, è unica, volevo provare a vivere qua. Poter giocare per la Lazio è stato meraviglioso, è indimenticabile, ci sono un sentimento e una passione molto forti. Trovarli a questa età mi ha dato la voglia di continuare, ho sempre dato tutto, peccato non aver fatto qualcosa in più, ma vado via molto contento. Ricordo che i primi mesi eravamo con il Covid, non è stato facile. La Lazio è arrivata al momento opportuno, conoscevo Sarri, sono molto contento di averli trovati».

IL CORO DEDICATO DAI TIFOSI – «L’hanno fatto loro, è una canzone che sarà per sempre, mi hanno trasmesso la loro emozione. Questa famiglia si vede in queste cose, i tifosi sono il meglio della Lazio, sono sempre con noi, una parte importante per noi. Spero si possa trovare una soluzione per farli tornare allo stadio, siamo più forti con loro».

COME TI SPIEGHI IL TUO GRANDE RAPPORTO CON I TIFOSI? – «Non lo so, mi hanno dato questa stima, ho sempre fatto il mio lavoro. Magari per come sono io, per quello che ho fatto, è strano… Non so come ringraziarli e non è una cosa che ho vissuto solo allo stadio, non ho parole per descrivere ciò che ho provato, li porterò sempre nel cuore, sono sicuro che festeggeranno trofei».

IL MOMENTO PIU’ BELLO – «Il primo derby. Per come è andata la mia situazione, loro mi avevano lasciato fuori, quando ho segnato e abbiamo vinto… È stata una cosa personale che volevo, il destino ha voluto questo, è stato il momento più forte. Poi chiaro ci sono state altre gare, penso pure alla finale contro l’Inter, le sfide vinte, quelle perse…».

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