Calcionews24
·27 de maio de 2026
Pellegatti in esclusiva a Milannews24: «Per il futuro credo che il Milan debba riorganizzare tutto. Xavi non credo che venga. Piace questo Glasner…»

In partnership with
Yahoo sportsCalcionews24
·27 de maio de 2026

Il giornalista rossonero Carlo Pellegatti è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Milannews24 per analizzare la stagione del Milan, il momento attuale e le prospettive future del club. Un punto di vista autorevole, che arriva in una fase delicata per l’ambiente rossonero e offre spunti importanti sul percorso della squadra e sulle scelte che attendono la dirigenza.
Buonasera Carlo, partiamo da un’analisi del momento del Milan: i rossoneri sono al centro dell’ennesima rivoluzione degli ultimi anni…
«Per quanto riguarda il momento, ovviamente è stata una delusione atroce perchè il Milan doveva fare 6 punti contro 4 squadre che non avevano più nulla da chiedere al campionato se non onorare la propria maglia. E’ stato quasi un record riuscire a perderne tre e vincerne solo una e questa quindi è la cosa sicuramente più dolorosa di questo finale. Un finale che si è chiuso quasi in maniera tragica parlando sempre di calcio. La sconfitta in casa col Cagliari, che poteva vincere 1-5, quando a te alla fine bastava solo un pareggio è stata una cosa che difficilmente i tifosi del Milan dimenticheranno».
E per quanto riguarda il futuro, cosa ti aspetti?
«Per quanto riguarda il futuro credo che il Milan debba riorganizzare tutto, questo è ovvio. Hanno dato tutto in mano a Zlatan Ibrahimovic e Massimo Calvelli con Gerry Cardinale in prima persona. Per quanto riguarda l’allenatore, in questo momento Iraola sembra più lontano, Xavi non credo che venga. Piace questo Glasner… Adesso fare nomi sarebbe poco serio».
L’ultima domanda che ti faccio è relativa al futuro organigramma complessivo del Milan: è giusto affidarsi interamente a manager stranieri?
«Beh, ricordiamo che il Milan ha vinto il campionato con Gazidis come AD. Io non guardo se siano stranieri, italiani, bianchi, gialli, verdi, non mi interessa. Mi interessa che siano bravi. Poi uno può dire che magari uno straniero può avere più problemi ma conta solo la bravura. Deve esserci un’organizzazione e che si remi tutti nella stessa direzione. Questo non porterebbe alla vittoria automatica del campionato ma sarebbe certamente un buon inizio che romperebbe con il passato».







































