Calcionews24
·04 de junho de 2026
«Perché dovrei essere pagato come David?»: retroscena sulla frase della rottura tra Vlahovic e la Juventus

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Dopo quattro anni e mezzo vissuti tra alti e bassi, l’avventura di Dusan Vlahovic con la maglia della Juventus è arrivata ufficialmente al capolinea. Una separazione che, stando alle ultime indiscrezioni svelate da Tuttosport, si consuma in un clima di reciproca e apparente soddisfazione. Da una parte, i vertici della Continassa tirano un sospiro di sollievo per aver schivato un rinnovo contrattuale economicamente pesantissimo; dall’altra, il centravanti serbo è sicuro di poter trovare a breve un progetto tecnico e finanziario di altissimo livello.
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Le prime vere crepe nel rapporto tra il club e il giocatore risalgono alla scorsa estate. Con l’insediamento di Damien Comolli, all’entourage del serbo fu subito suggerito di cercare una nuova destinazione per liberare spazio all’acquisto del grande obiettivo Jonathan David. Nonostante i fischi estivi dei tifosi e le iniziali incomprensioni con l’allenatore Igor Tudor, Vlahovic decise di impuntarsi, rimanendo a Torino e rispondendo alle critiche a suon di reti.
Il successivo approdo in panchina di Luciano Spalletti ha poi restituito all’attaccante la centralità perduta. Il tecnico toscano gli ha garantito totale fiducia, frenata purtroppo solo da un grave infortunio muscolare all’adduttore che ha costretto il giocatore ai box per ben tre mesi.
Sotto la spinta dell’allenatore, la dirigenza ha riaperto le negoziazioni a inizio anno, dialogando in un clima più disteso con il padre del giocatore, Milos. Se in una prima fase l’accordo sembrava raggiungibile sulla base di 6 milioni più bonus, le pretese dell’ex Fiorentina sono successivamente lievitate. Forte dei numeri registrati a maggio, Vlahovic ha alzato la posta chiedendo 8 milioni netti a stagione, sfondando di fatto il tetto salariale societario fissato a 7 milioni. Durante questa fase di stallo, l’attaccante ha chiarito la sua posizione con una frase diventata emblematica:
«Ma perché dovrei essere pagato come David?»
I rapporti con Comolli, ormai ridotti ai minimi termini, hanno sancito la rottura definitiva la sera del 2 giugno, quando la punta ha lasciato il centro sportivo dopo le terapie senza incrociare alcun dirigente. A commentare questo amaro epilogo è intervenuto anche Giorgio Chiellini, evidenziando il lato umano e le prospettive di mercato:
«A me dispiace molto, fino all’ultimo ha tenuto alla Juve. È una persona seria. A queste cifre non rimarrà in Italia, ma è comunque legittimo che cerchi un altro tipo di ingaggio»
Per quanto riguarda il domani del giocatore, è da escludere la permanenza in Serie A, nonostante un timido sondaggio da parte del Napoli. Il destino di Vlahovic parla straniero: in pole position per accaparrarselo a parametro zero ci sono top club europei come Bayern Monaco, Atletico Madrid e Chelsea.







































