Juventusnews24
·02 de junho de 2026
Perché Koke è perfetto per la Juve? I numeri della stagione con l’Atletico. Questo dato premia il centrocampista

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Il nome nuovo per il centrocampo della Juve è quello di Koke. Il centrocampista spagnolo, in scadenza nel 2027, non rientra nei piani di Simeone e per lui c’è la possibilità di una nuova esperienza. E i bianconeri ci pensano. Un rinforzo che darebbe una certezza in più a Spalletti considerata anche la stagione dello spagnolo in cui ha saltato davvero poche partite.
La costanza d’impiego del centrocampista è testimoniata da un dato: Koke ha collezionato 34 presenze nel corso del campionato. Questo numero dimostra una condizione importante. Entrando nel dettaglio della gestione del calciatore, scopriamo che Koke è sceso in campo come titolare per 24 volte, fungendo da pilastro insostituibile nelle sfide più delicate della stagione e offrendo un contributo d’esperienza unico.
La sua gestione sul rettangolo verde evidenzia un minutaggio mirato ed efficiente. Con una media di 66 minuti a partita per Koke. Questo bilanciamento ha portato a un bottino complessivo notevole, con un totale dei minuti giocati da Koke pari a 2236 minutis.
Sebbene il suo ruolo principale sia quello di gestire la squadra, l’apporto in fase offensiva non è mancato. Durante il campionato, Koke ha segnato 2 gol pesanti, dimostrando un cinismo superiore rispetto alle aspettative statistiche. Infatti, il dato sui goal attesi (xG) di Koke si è attestato a 0.72, a testimonianza della sua eccezionale capacità di finalizzare le occasioni capitalizzando al massimo ogni inserimento. Questa precisione si traduce in una frequenza gol per Koke di un gol ogni 1118 minuti di gioco.
Oltre alle marcature personali, il centrocampista si è confermato un eccellente uomo assist, regalando ai compagni preziosi passaggi vincenti. Nella stagione calcistica, sono stati registrati 2 assists per Koke, che vanno a coronare il suo contributo alla manovra offensiva. Ma il dato che esprime al meglio la sua centralità assoluta nel possesso palla dell’Atletico Madrid è quello del controllo del gioco: Koke ha registrato una media di 64.8 tocchi a partita, a dimostrazione del fatto che ogni singola azione dei madrileni passa inevitabilmente dai suoi piedi educati, confermandolo leader indiscusso della squadra.







































