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·03 de julho de 2026

Perché la Juve è interessata a Suzuki? Questo dato fa sorridere Spalletti

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Uno dei portieri valutati dalla Juventus per il post Di Gregorio è sicuramente Suzuki. C’è un dato che fa sorridere il tecnico bianconero

Il calciomercato della Serie A accende i riflettori sui talenti più costanti del campionato, e il nome di Zion Suzuki è finito prepotentemente al centro dei radar delle grandi squadre. Il giovane portiere giapponese ha dimostrato un’incredibile affidabilità nell’ultima stagione con la maglia dei ducali, attirando l’attenzione della dirigenza bianconera. Analizzando i dati sul campo, emerge chiaramente perché si parli con insistenza di un possibile trasferimento alla Juventus come rinforzo per il reparto arretrato.

Il rendimento offerto dall’estremo difensore nell’ultimo campionato racconta la storia di un titolare inamovibile. Il portiere ha collezionato 20 presenze complessive, partendo dall’inizio in tutte e 20 le occasioni. La sua costanza è certificata dal minutaggio: con 90 minuti a partita, ha raggiunto un totale di 1800 minuti giocati. Nonostante i 1.4 gol subiti a partita, l’estremo difensore ha limitato i danni grazie a interventi decisivi.


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A impressionare gli scout della Juventus sono soprattutto le statistiche difensive e la reattività tra i pali del giapponese. L’estremo difensore nipponico ha registrato una media di ben 3.3 parate a partita, mantenendo una percentuale di efficacia del 70%. Questo significa che quasi tre conclusioni su quattro nello specchio della porta vengono neutralizzate dai suoi riflessi. A questo si aggiunge un’eccellente lettura delle situazioni aeree, testimoniata dallo 0.6 uscite riuscite per partita, completate con un perfetto 100% di successo. Anche nei momenti di massima pressione, come i calci di rigore, ha dimostrato freddezza, neutralizzando 1 rigore sui 3 totali fronteggiati.

Nel calcio moderno guidato da allenatori che amano la costruzione dal basso, le doti tecniche del portiere sono fondamentali. Sotto questo aspetto, Suzuki si esalta: i suoi 46.1 tocchi medi a partita dimostrano quanto sia attivamente coinvolto nella manovra del Parma, agendo quasi come un libero aggiunto. Questa spiccata abilità nel possesso palla e nell’avviare l’azione sposa perfettamente i principi di gioco di Spalletti. Per la Juventus, investire su un profilo come il giapponese rappresenterebbe un colpo futuribile ma già ampiamente collaudato sui campi della Serie A, pronto al definitivo salto di qualità in una big.

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