🎙️ Perinetti: "Avellino? Certe esagerazioni potevano essere evitate. Patierno è da B" | OneFootball

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·04 de abril de 2026

🎙️ Perinetti: "Avellino? Certe esagerazioni potevano essere evitate. Patierno è da B"

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Giorgio Perinetti, ex direttore sportivo - tra le altre - di Palermo ed Avellino, che si affrontano domani, ha parlato ai microfoni di Sportchannel214.it. Di seguito le sue parole.

“Sarà una partita tra due squadre abbastanza in salute. Il Palermo è reduce da una vittoria importantissima a Padova, che gli dà ancora speranze di promozione diretta. I rosanero devono sfruttare le prossime gare e soprattutto lo scontro diretto col Frosinone per cercare di arrivare secondi; la risalita e l'eventuale promozione diretta dei ciociari, costringerebbe il Palermo a fare i play-off, trovandosi al cospetto poi del Monza in un'eventuale finale”.


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“In merito all'Avellino giustamente Ballardini richiama all'attenzione perché la salvezza non è ancora matematica. Le squadre, quando c'è la sosta, non sai mai come le ritrovi. Partita interessante, dunque, dal pronostico difficile. Il mister biancoverde ci tiene a far bene a Palermo. Ci sono tanti motivi per una gara tosta”.

Su Russo e Patierno

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Sandro Montefusco / IPA Sport / IPA

“Voglio ricordare che a Russo, anche quando era infortunato e sembrava sul punto di andare, gli abbiamo rinnovato il contratto. Anche a Patierno lo abbiamo rinnovato il secondo anno. Sono state intuizioni felici perché entrambi stanno dimostrando di poter stare tranquillamente in B. Patierno, per me, doveva essere di casa in B quantomeno, poi la sua carriera è stata un po' travagliata, i suoi mezzi tecnici dovevano porlo verso una carriera più importante. Quando ho inviato l'in bocca al lupo a Ballardini, mi sono permesso di dirgli che aveva un attaccante che poco aveva frequentato la B, ma era un giocatore già di B”.

Sull'esperienza ad Avellino

“C'è stato un primo anno di grande feeling con la gente, io sono stato bene, ringrazio questa città e soprattutto il presidente, una persona con cui mi sono sempre confrontato con positività. Poi il resto fa parte del nostro lavoro, quindi non sempre riesci a essere capito. Il secondo anno, probabilmente, siamo andati in cortocircuito. È stata fatale quella partita (semifinale col Vicenza) in cui abbiamo stradominato e dovevamo stravincere, forse sarei ancora ad Avellino. Fossimo andati in finale, credo che saremmo andati in B già quell'anno lì. Sono situazioni che capitano. Ho sempre fatto tutto con grande professionalità e attaccamento ai colori e certe esagerazioni potevano essere evitate: bastava dire francamente finisce qui, senza altre cose…”

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