💥 Pescara, Sebastiani: “Noi ultimi? Forse senza i TORTI arbitrali non saremmo lì! Palermo? Con il loro budget giochiamo 4 campionati…” | OneFootball

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·24 de fevereiro de 2026

💥 Pescara, Sebastiani: “Noi ultimi? Forse senza i TORTI arbitrali non saremmo lì! Palermo? Con il loro budget giochiamo 4 campionati…”

Imagem do artigo:💥 Pescara, Sebastiani: “Noi ultimi? Forse senza i TORTI arbitrali non saremmo lì! Palermo? Con il loro budget giochiamo 4 campionati…”

Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, ha concesso una lunga intervista ai microfoni di ILovePalermoCalcio.com; tra i temi toccati la questione legata agli arbitri, la posizione di classifica e il prossimo impegno contro il Palermo. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti.

SFIDA AL PALERMO – “È evidente che Palermo, Venezia e Monza abbiano qualcosa in più delle altre squadre di Serie B. Questo considerando anche i budget sui quali possono contare, veri e propri multipli del nostro. Detto questo, il Pescara non regalerà niente a nessuno e domenica si giocherà le sue carte contro il Palermo. Se poi saranno più bravi, gli faremo i complimenti”.


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DELUSIONE A VENEZIA – “Alla vigilia della trasferta di Venezia sapevamo di avere degli incontri ravvicinati dall’altissimo coefficiente di difficoltà. Potevamo mettere in conto una sconfitta, ma il modo in cui è maturata lascia l’amaro in bocca. Abbiamo però avuto conferma che la squadra è viva e questa, per noi, resta un’indicazione che conta”.

ULTIMO POSTO – “Il Pescara è ultimo e sarebbe potuto non esserlo se non avesse subito tutti i torti arbitrali con i quali ha dovuto fare i conti fino a oggi. Nella prima parte del campionato, in tre o quattro partite, siamo stati massacrati, anzi, per meglio dire, derubati. Nonostante il Pescara sia una squadra che crea, non ha mai avuto un rigore a favore e ne ha avuti invece diversi contro. A Modena addirittura ci venne revocato dal Var un calcio di rigore solare. Senza questi torti non saremmo sicuramente stati primi, ma saremmo stati tranquillamente nel gruppo delle squadre che lottano per salvarsi e non avremmo maturato tutti questi punti di ritardo”.

FUTURO – “Sono stanco perché sono a Pescara da diciotto anni e solo quest’anno sono stato affiancato da Verratti e dai soci di minoranza. Se devo lasciare il Pescara devo farlo in mani migliori delle mie e non come si fa spesso oggi nel calcio, con squadre affidate a “teste di legno” quando le cose vanno male. Non sarà sicuramente questo il mio caso”.

INSIGNE – “Non credo che domenica parta dal primo minuto, ma spero che possa aumentare il suo minutaggio. Il tutto soprattutto alla luce della parte finale della stagione, considerato che dopo gli impegni con Palermo e Frosinone affronteremo delle squadre che sono di un livello umano”.

CORONA – “Il Palermo lotta per la vittoria finale e ha voluto giocarsi la possibilità di tenersi un giocatore in più. Nell’ottica della sua crescita forse Corona avrebbe fatto bene a fare come Desplanches, che venendo da noi ha fatto le sue partite da titolare prima dell’infortunio. Spesso in Italia ci lamentiamo che i giovani non giocano. Per me, se sono bravi, devono trovare spazio. Ma questo ragionamento va al di là della situazione di Corona. In altri Paesi, alla sua età, sei quasi considerato un vecchio. Posso dire che, se fossi un procuratore, pretenderei che il mio assistito avesse spazio o che gli venisse data la possibilità di trovarlo altrove”.

PALERMO – “Non scherziamo. Il Palermo ha un budget con il quale a Pescara giocheremmo quattro campionati. È chiaro che siano i favoriti alla vittoria finale. In questa Serie B ci sono almeno cinque società con budget al di fuori di questa categoria. Sono convinto che il Palermo sarà tra le società che torneranno quest’anno nella massima serie”.

ARBITRI – “Io sono sempre convinto della buona fede. Se così non fosse non avrebbe senso continuare. Detto questo, in questa stagione ci sono state diverse polemiche scaturite anche da alcune scelte arbitrali e da quelle prese dal Var. Questo è sintomo del fatto che qualcosa da correggere e da cambiare c’è. Di certo, se non viene concesso un rigore al Pescara, non viene neanche scritto un trafiletto. Se succede alla Juventus se ne parla per settimane e magari l’arbitro viene anche fermato”.

RITORNO IN SERIE B? – “Lo abbiamo sempre fatto anche negli anni in cui siamo stati in C. Abbiamo perso una finale per un ginocchio in fuorigioco, siamo usciti ai rigori con il Foggia e abbiamo anche vinto i play-off. Questo racconta che siamo sempre stati protagonisti anche in C. In questo momento non voglio pensare a un tale epilogo. Se le cose dovessero andare male saremo protagonisti allo stesso modo anche in futuro”.

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