Pagine Romaniste
·02 de janeiro de 2026
Piace Schjelderup. Ma non tramonta il sogno Chiesa

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Il Corriere dello Sport (G. Marota) – Anche chi fa del realismo una cifra stilistica, a volte, concede spazio all’immaginazione. E così Gasperini, allenatore che ha trasformato l’ambizione in metodo e l’esigenza in motore quotidiano, da mesi insiste su un concetto chiaro: servono attaccanti e ali. La solidità difensiva non basta più. Per alzare davvero l’asticella, le partite si decidono negli ultimi trenta metri.
Oltre ai nomi già noti di Zirkzee e Raspadori, Massara avrebbe lavorato sotto traccia su profili diversi dalla classica prima punta, più funzionali al 3-4-2-1 gasperiniano. Tra questi spicca Andreas Schjelderup, norvegese classe 2004 del Benfica. Poco utilizzato da Mourinho, ma considerato uno dei talenti più puri della nuova generazione scandinava. Destro che ama partire da sinistra per accentrarsi, abbina dribbling e tiro a una buona visione di gioco. Giovane, sostenibile nei costi e già seguito da diversi club: nonostante il pressing del Besiktas, la Roma sarebbe in pole, con un’operazione in prestito con diritto di riscatto attorno ai 12 milioni.
Poi c’è un nome che accende da tempo la fantasia romanista: Federico Chiesa. L’ex Juventus non è riuscito a ritagliarsi spazio al Liverpool e il minutaggio ridotto delle ultime settimane sembra averlo spinto a valutare un cambio d’aria, anche temporaneo. L’obiettivo è doppio: rilanciarsi e rientrare nel giro della Nazionale. Chiesa era già stato vicino alla Roma nell’estate 2024 con De Rossi in panchina e, anche negli ultimi mesi, non sono mancati contatti con Massara e con lo stesso Gasperini. Un’idea che resta sullo sfondo, ma che continua a far rumore.









































