Cagliarinews24
·28 de julho de 2026
Pisacane: «Arriverà la condizione migliore. Esposito? Conosce i valori di questa maglia. Kofler ci aiuterà»

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Fabio Pisacane, tecnico del Cagliari, interviene nel post partita del match amichevole contro il Modena vinto per 1-0 grazie ad una rete di Kingstone Mutandwa. Sono state diverse le tematiche trattate dall’allenatore campano
CONDIZIONE FISICA E CARICHI DI LAVORO – «Sicuramente siamo in linea con quello che è il momento della stagione, cioè le prime settimane di lavoro. Abbiamo alzato la quantità dei chilometri percorsi a questo punto della preparazione, rispetto a un anno fa, lavoriamo basandoci sui dati della scorsa stagione, esplorando nuove idee e metodologie con l’obiettivo di migliorare e aumentare la capacità atletica durante l’annata e la condizione generale. Per questo avere le gambe pesanti oggi è più che normale. Oggi abbiamo spesso sbagliato la scelta o l’ultimo passaggio, a quel punto vai in sofferenza. Abbiamo lavorato bene con la linea difensiva, subendo principalmente sulle transizioni. Quando riconquisti palla devi essere più lucido, però essendo un po’ stanchi ci sta perdere qualcosa da quel punto di vista in quel momento della stagione. Dal punto di vista atletico stiamo spingendo tanto e questo si vede. Rispetto all’anno scorso siamo anche più avanti nel lavoro fisico già svolto. Vogliamo essere più potenti nelle gambe e, per riuscirci, è necessario aumentare i carichi. Abbiamo effettuato tante rotazioni per alzare il livello di tutti i calciatori. Eravamo un po’ imballati e, in questa fase della preparazione, è assolutamente normale».
CENTROCAMPO – «Il centrocampo è il reparto in cui abbiamo cambiato di più. È la zona del campo che collega il nostro gioco e lì si concentra gran parte del lavoro. Quando si rinnova completamente un reparto serve una cura quasi maniacale. Sono contento perché tutti mi seguono alla lettera. Io non condanno mai l’errore tecnico, ma soltanto la reazione sbagliata all’errore».
CRESCITA GRANDU – «Nicola è un ragazzo che conosco bene e sapete tutti cosa mi lega a lui. Mi ricorda me: anche a me dicevano sempre che ero basso, e gli ho detto che nel calcio bisogna essere all’altezza, non alti. È un ragazzo che si applica tantissimo e sono felice per lui, perché dà sempre l’anima. Deve continuare su questa strada, poi vedremo cosa gli riserverà il futuro».
CASO ESPOSITO – «Le questioni legate al contratto riguardano la società e il suo agente. Io voglio bene a Esposito, c’è un legame particolare e c’è affetto. Voglio che a parlare sia sempre il campo. Conosce i valori di questa maglia, chi la indossa sa che deve portare rispetto, senso di appartenenza e voglia ogni giorno».
KOFLER – «Ci darà una soluzione in più che volevamo fortemente e presto sarà con noi. Porta struttura, centimetri e fisicità. Ci ho parlato e mi ha colpito molto la sua voglia di vestire questi colori: questo è un aspetto che lo avvantaggia. Colgo l’occasione per salutare Wieteska e Veroli e augurare a entrambi il meglio per il futuro».







































