Pjanic avverte l’Italia: «La Bosnia non ha paura, a Zenica sarà una bolgia. Il mio futuro? Sto lavorando come…» | OneFootball

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·27 de março de 2026

Pjanic avverte l’Italia: «La Bosnia non ha paura, a Zenica sarà una bolgia. Il mio futuro? Sto lavorando come…»

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Pjanic avverte l’Italia: «La Bosnia non ha paura, a Zenica sarà una bolgia». Le dichiarazioni dell’ex centrocampista della Juventus

Il clima si fa sempre più rovente a pochi giorni dall’attesissima finale dei playoff che deciderà le sorti dell’Italia. A lanciare un vero e proprio avvertimento agli Azzurri ci ha pensato una vecchia conoscenza del nostro calcio: Miralem Pjanić.

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L’ex metronomo del centrocampo, protagonista per anni in Serie A con le maglie di Juventus e Roma, è intervenuto ai microfoni della trasmissione Sky Calcio Unplugged per analizzare la delicata sfida. Al centro della sua disamina c’è l’incredibile fattore ambientale che attenderà la nostra Nazionale nello stadio di Zenica, un vero e proprio catino infuocato pronto a trascinare i padroni di casa verso l’impresa.

Analizzando il momento d’oro della sua selezione, il campione bosniaco ha dichiarato senza mezzi termini:

«Mi piace ciò che sta facendo la mia nazionale, sono sincero. Vedo i giocatori molto motivati, non hanno paura. Sarà una bolgia, ci sarà un’atmosfera che non ho vissuto nemmeno io da giocatore della Bosnia».

Un messaggio chiaro, che evidenzia come il calore del pubblico possa trasformarsi in un ostacolo quasi insormontabile. A conferma di questo fervore popolare, Pjanić ha chiosato rimarcando la fortissima pressione psicologica dell’incontro:

«La Bosnia ha finalmente ritrovato autostima. È un gruppo che suda molto, che si sacrifica in campo. L’allenatore ha fatto un grandissimo lavoro psicologico e tattico, e si percepisce un forte senso di appartenenza

Abbiamo diverse individualità che possono fare la differenza, ma Edin rimane il punto di riferimento assoluto. È l’uomo che sblocca la partita nei momenti più difficili, sa tenere la palla per far salire la squadra e sa segnare anche quei gol sporchi che valgono tre punti. Risolve le partite da solo, la sua intelligenza calcistica è intatta nonostante l’avanzare dell’età».

L’ex Juve ha anche parlato del suo futuro: «Ho iniziato a lavorare un po’ come procuratore e intermediario. Mi sono calato in quel mondo, studiando e imparando le dinamiche. Per ora vado piano piano, ma stiamo già preparando dei colpi interessanti per il mercato estivo»

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