Juventusnews24
·18 de maio de 2026
Quante colpe ha Spalletti per la quasi certa mancata qualificazione alla prossima Champions League? L’analisi della stagione

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·18 de maio de 2026

L’analisi approfondita della ormai quasi certa mancata qualificazione alla prossima Champions League impone una attenta e lucida riflessione sulle effettive responsabilità attribuibili a Spalletti. L’allenatore ha coraggiosamente ereditato il gruppo in corsa in una situazione sportiva complessa, riuscendo tuttavia a infondere nuova linfa. Il mister ha restituito un’identità precisa, una caratteristica fondamentale andata totalmente smarrita sotto la precedente gestione di Tudor. Il percorso complessivo è stato indubbiamente positivo, con continui miglioramenti mostrati sul campo. Tuttavia, l’assenza dal palcoscenico europeo rappresenta la fatale somma di diversi errori, che coinvolgono direttamente le scelte del mister.
La pecca principale imputabile all’allenatore risulta essere l’assoluta mancata concretezza nei momenti chiave, specialmente quando la posta in palio si è alzata. Il collettivo ha fallito ogni singolo crocevia fondamentale. I pericolosi blackout sono iniziati a partire dal disastroso playoff europeo contro il Galatasaray, compromesso irreparabilmente nel rovinoso secondo tempo chiuso sul punteggio di 5-2. In campionato, il crollo sistematico è continuato con lo scontro perso contro il Como. Tutto è drammaticamente culminato con il deludente pareggio col Verona e l’amara sconfitta con la Fiorentina. Una palese fragilità mentale.
Nonostante queste colpe evidenti, l’analisi deve considerare oggettivamente che il tecnico si trovi ad allenare una rosa non sua e palesemente non all’altezza, almeno in diversi elementi essenziali. Per poter valutare pienamente il lavoro svolto, la dirigenza ha l’obbligo di garantire un mercato all’altezza. È strettamente necessario assecondare le richieste tattiche dello staff. Soltanto ricostruendo l’organico ed eliminando i profili estranei al progetto bianconero, sarà possibile ripartire concretamente, senza scaricare le colpe unicamente sulle spalle di chi guida il gruppo.







































