Quanto è costato un punto in Serie A: la classifica dei top club nel 2025/26 | OneFootball

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·16 de janeiro de 2026

Quanto è costato un punto in Serie A: la classifica dei top club nel 2025/26

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Quanto costa un punto in Serie A? Con i recuperi delle sfide rinviate per fare spazio alla Supercoppa italiana in Arabia Saudita, si è ufficialmente concluso il girone di andata del campionato ed è finalmente possibile fare un primo bilancio: chi ha speso meglio i propri soldi al giro di boa della stagione 2025/26? Per questo motivo Calcio e Finanza ha realizzato un’elaborazione sul rapporto tra costo della rosa (monte ingaggi lordo più ammortamenti e costo di eventuali prestiti) e punti conquistati dalle top 10 squadre di Serie A, tra chi occupa i primi posti della classifica e chi partiva con aspettative ben diverse dai risultati ottenuti finora.

Al termine di questa prima metà di stagione, il dato che emerge inizia a essere significativo di come siano state investite le risorse per gli ingaggi lordi e per i cartellini dei calciatori. Va precisato che si tratta del costo della rosa, al netto degli stipendi degli allenatori, e che in alcuni casi i costi legati agli ammortamenti sono stati stimati in assenza di dati ufficiali dai bilanci. La cifra complessiva è stata poi divisa a metà, per parametrarla ai punti conquistati nelle 19 giornate prese in considerazione per l’analisi.


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Per la realizzazione dello studio abbiamo utilizzato dunque gli stipendi lordi e le quote ammortamento dei soli calciatori sulla base dei dati ufficiali a disposizione e – ove mancanti – delle indiscrezioni della stampa sportiva italiana, e considerando i calciatori che sulla carta beneficiano ancora degli sgravi fiscali previsti dal Decreto Crescita. Le cifre complessive risultano in alcuni casi differenti da quelle delle analisi realizzate in estate sui costi delle rose dei club di Serie A, principalmente a seguito di aggiustamenti legate ai dati ufficiali emerse dai bilanci 2024/25 pubblicati in autunno dalle società.

Quanto costa un punto in Serie A? I dati squadra per squadra

Entrando nel dettaglio della nostra classifica, il Bologna è risultato essere, tra le big, quella che ha speso meglio per stipendi e cartellini, alla luce di un costo rosa pari a quasi 44 milioni per la prima metà della stagione e 29 punti conquistati, per un costo per singolo punto di poco più di 1,5 milioni di euro. Nel caso del club felsineo, attualmente all’ottavo posto in classifica e protagonista in Europa League, a pesare è un costo della rosa particolarmente ridotto (il più basso tra le 10 società in analisi) in rapporto ai punti ottenuti. Ricordiamo che i punti considerati per il Bologna sono 29 (e non i 30 della classifica), poiché l’analisi tiene conto solamente delle prime 19 giornate di campionato.

Al secondo posto in classifica si trova un’altra società che ha ottenuto risultati superiori alle aspettative: il Como. La squadra di Fabregas – che contro il Milan avrebbe sicuramente meritato un risultato diverso – si trova al sesto posto in classifica ed è in pena corsa per un piazzamento europeo. Con un costo rosa di poco più di 52 milioni di euro (considerando la metà della stagione), ogni suo punto è costat 1,59 milioni di euro.

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Dati in milioni di euro

Chiude il podio l’Inter. La squadra guidata da Cristian Chivu ha chiuso il girone di andata a 45 punti, con una proiezione di 90 punti ed è tra le candidate alla conquista dello Scudetto. Gli ottimi risultati ottenuti finora fanno sì che, nonostante il terzo maggiore costo della rosa, i nerazzurri siano comunque tra le formazioni che hanno meglio performato con una spesa di 2,19 milioni di euro per punto conquistato. La stessa cifra della Lazio, che segue l’Inter in classifica per una questione di punti decimali e per privilegiare chi ha ottenuto finora un piazzamento migliore in Serie A.

Quanto costa un punto in Serie A? Disastro Fiorentina, Napoli e Juve oltre i 3 milioni

Guardando alle big che hanno iniziato la stagione per contendersi il titolo in campionato, alle spalle dell’Inter è il Milan quella che ha fatto registrare il risultato migliore: 2,25 milioni di euro per punto fino a questo momento. I rossoneri, insieme alla Roma (2,27 milioni) e all’Atalanta (2,42 milioni), sono i club che si trovano nella parte centrale della classifica, con una spesa per punto che non supera i 2,5 milioni di euro. Solamente i bergamaschi, a livello di risultati, si trovano sotto gli standard degli ultimi anni.

Si passa poi alle note maggiormente dolenti. Al terzultimo posto si trova il Napoli. La squadra di Conte, a fronte di un costo rosa di oltre 119 milioni di euro (per metà stagione), ha ottenuto 39 punti in classifica, per un costo per punto pari a 3,06 milioni di euro. I partenopei hanno il secondo maggior costo della rosa in Serie A tra ammortamenti e stipendi, anche se va ricordato – per completezza di analisi – che il club di De Laurentiis ammortizza i cartellini a quote decrescenti, e ciò significa che un nuovo acquisto (come l’arrivo di Rasmus Hojlund, per esempio) pesa molto di più sui conti al primo anno rispetto a quelli delle altre società. D’altra parte, va sottolineato come gli ammortamenti calino di conseguenza l’anno successivo, effetto che fa parzialmente da contraltare agli aumenti legati ai nuovi innesti.

Oltre la soglia dei 3 milioni si trova poi la Juventus. I bianconeri toccano quota 3,34 milioni di euro a causa di un pessimo avvio di stagione, mentre l’avvicendamento tra Igor Tudor e Luciano Spalletti sembra avere restituito solidità e idee chiare alla squadra. Il club mantiene il costo della rosa più elevato tra tutte le società di Serie A e a pesare in maniera particolare sono ancora operazioni del passato, come ad esempio quella che portò Dusan Vlahovic in bianconero. Il serbo, da solo, pesa per oltre 40 milioni sui conti societari tra uno stipendio monstre e la quota ammortamento.

Chiusura dedicata alla Fiorentina, la peggiore nel rapporto tra punti fatti e costo della rosa in questa prima metà di stagione. Il club toscano sta vivendo una stagione da incubo e ha cambiato allenatore per cercare di evitare lo spettro di una retrocessione impensabile a inizio stagione. I toscani hanno il quarto costo della rosa più basso tra i 10 club analizzati, ma i pochissimi punti racimolati in classifica fanno sì che ognuno di essi sia costato ben 4,55 milioni di euro.

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