Calcionews24
·24 de abril de 2026
Ranieri via dalla Roma, interviene Abodi: «Dispiace, qualcosa non ha funzionato. Ma Claudio è un patrimonio del calcio italiano»

In partnership with
Yahoo sportsCalcionews24
·24 de abril de 2026

L’inaspettata e brusca separazione tra Claudio Ranieri e la Roma continua a far discutere e ad alimentare il dibattito non solo tra i calorosi tifosi giallorossi, ma anche ai vertici delle istituzioni sportive nazionali. L’addio al ruolo dirigenziale, consumatosi nelle scorse ore in modo del tutto unilaterale per volere della proprietà del club, ha scosso l’opinione pubblica, richiamando inevitabilmente l’attenzione delle massime cariche del Paese. A intervenire pubblicamente su questa delicata vicenda calcistica e aziendale è stato direttamente Andrea Abodi, attuale Ministro per lo sport e i giovani.
A margine di un importante evento istituzionale, il Ministro è stato intercettato dai giornalisti presenti, soffermandosi in particolar modo sulle intricate dinamiche che hanno portato all’interruzione del rapporto professionale tra lo storico tecnico testaccino e il club capitolino. Rispondendo in maniera specifica a una precisa domanda posta, Abodi ha fornito il suo autorevole punto di vista, cercando di bilanciare il doveroso rispetto per le logiche private di un’azienda con l’evidente dispiacere umano e sportivo per l’amaro epilogo della situazione. Il rappresentante del Governo ha infatti commentato la decisione della dirigenza con estrema diplomazia: “La società decide ciò che vuole, mi dispiace per la circostanza: evidentemente c’è stato qualcosa che non ha funzionato. Rispettosamente mi limito a dire che Ranieri è un patrimonio del calcio italiano”.
Questa profonda e sentita attestazione di stima da parte delle istituzioni certifica ancora una volta l’assoluto spessore dell’uomo prima ancora che del professionista. La figura di Claudio Ranieri trascende i semplici colori di una singola fazione calcistica, ergendosi a vero e proprio simbolo di sportività, competenza ed eleganza nel panorama internazionale. L’addio alla Roma, la squadra del suo cuore e della sua città natale, rappresenta certamente una ferita aperta per la piazza, ma le parole del Ministro dello Sport confermano come il suo immenso bagaglio di esperienza rimanga intatto e universalmente riconosciuto. Ora il calcio italiano intero si stringe attorno a uno dei suoi figli più illustri e apprezzati.









































