Juventusnews24
·01 de janeiro de 2026
Ranocchia frena gli entusiasmi: «Non so dove arriverà la Juve, ma ho la sensazione che Spalletti pensi a questa cosa». L’analisi dell’ex difensore

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Il recente filotto di risultati utili consecutivi ha riportato una parvenza di sereno alla Continassa, ma l’analisi del momento attraversato dai bianconeri richiede ancora grande equilibrio e realismo per non cadere in facili illusioni. A raffreddare gli animi ci ha pensato Andrea Ranocchia, che ha dissezionato con lucidità le dinamiche attuali della Juve. L’ex difensore, pur riconoscendo i progressi recenti, ha voluto sottolineare l’enorme svantaggio competitivo che il tecnico toscano deve necessariamente scontare rispetto alle rivali storiche. Subentrare in corsa, senza aver curato la preparazione estiva e la strategia di mercato iniziale, crea un gap strutturale difficile da colmare in pochi mesi contro macchine già oliate come Inter, Milan e Napoli.
In una piazza incandescente ed esigente come quella di Torino, che vanta la “tifoseria più grande d’Italia”, non c’è tempo per una ricostruzione filosofica o per il bel gioco fine a se stesso: serve badare al sodo. La missione attuale impone un pragmatismo puro: fare punti pesanti, anche a costo di sacrificare lo spettacolo, per centrare l’unico traguardo verosimile, ovvero la qualificazione alla prossima Champions League, senza pensare allo Scudetto. Ecco l’analisi dettagliata di Ranocchia sul divario con le prime della classe:
SULLE AMBIZIONI – «Io non so dove arriverà la Juve, seppure adesso Spalletti stanno ricostruendo. Naturalmente quando parti, Milan, Napoli, Inter, con allenatori dall’inizio dell’anno che riescono a programmare, che riescono a fare mercato e via dicendo, il vantaggio è enorme. Quando entri durante la stagione […] non è una ricostruzione, ma un cercare di fare più punti possibile, anche giocando male […] perché Spalletti spera di arrivare in Champions League, io non penso che lui riesca a pensare in questo momento e dire ok, ce la giochiamo con le prime tre».
Un altro aspetto toccato riguarda la gestione dello spogliatoio e le scelte tecniche forti, come quelle recenti su Locatelli. Ranocchia approva totalmente la linea dura, ritenendo l’autorevolezza l’unica via per risollevare un gruppo che fatica:
GESTIONE DEL GRUPPO – «Locatelli? Spalletti è un allenatore autorevole può e deve fare queste cose qui, ha grande esperienza, ha vinto e deve farlo per rimettere in piedi una Juve che fa fatica».









































