Calcionews24
·06 de março de 2026
Real Madrid, arriva il pugno duro della UEFA dopo il saluto nazista da parte di un tifoso: la sanzione

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La UEFA ha inflitto una multa di 15.000 euro al Real Madrid a seguito di un episodio sgradevole avvenuto durante la partita di Champions League contro il Benfica, valida per il ritorno dei playoff. Un tifoso del club madrileno, infatti, è stato sorpreso a eseguire un saluto nazista sugli spalti dello stadio Santiago Bernabeu. Nonostante la vittoria dei Blancos e il superamento del turno, l’incidente ha sollevato forti reazioni sia dentro che fuori dal campo.
In aggiunta alla multa, la Federcalcio Europea ha deciso di disporre la chiusura parziale dello stadio per una partita futura delle competizioni UEFA, con la chiusura di 500 posti situati nel settore inferiore della curva sud dello stadio. La decisione include una sospensione della sanzione per un anno, che verrà applicata solo in caso di recidiva.
Immediatamente dopo l’incidente, il Real Madrid ha preso provvedimenti interni, chiedendo alla sua Commissione Disciplinare di avviare una procedura per l’espulsione del tifoso responsabile del gesto. Il personale di sicurezza del club ha identificato rapidamente l’individuo e lo ha allontanato dallo stadio. Nella comunicazione ufficiale del club, il Real Madrid ha ribadito la sua condanna nei confronti di atti che incitano alla violenza e all’odio, dichiarando che tali comportamenti non saranno tollerati.
Questo episodio sfortunato arriva in un momento di grande visibilità per il club, che si trova a fronteggiare una situazione imbarazzante in un contesto internazionale, dove i valori dello sport e della convivenza civile devono prevalere. La UEFA, dal canto suo, ha reagito prontamente per evitare che tali comportamenti danneggino la reputazione delle competizioni europee.
Con la speranza che episodi come questi non si ripetano, il Real Madrid si prepara a tornare in campo per nuove sfide, pur con un occhio attento alla gestione della situazione interna e alle necessarie misure disciplinari.
La sanzione, seppur relativamente lieve, manda un segnale forte e chiaro sulla condanna da parte della UEFA di simili atti di intolleranza, contribuendo a mantenere l’integrità e la sportività delle competizioni europee.









































