PianetaSerieB
·23 de março de 2026
🤯 Reggina, altro anno di PURGATORIO in vista? A breve decisioni DRASTICHE, ma...

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Dopo il fallimento e la ripartenza, la Reggina è rimasta inspiegabilmente inchiodata in Serie D: il club del patron Antonino Ballarino naviga nella quarta serie italiana ormai dal 2023 e non riesce a trovare la rosa, l'allenatore e l'alchimia giusta per ritornare dove le compete per blasone e storia.

Photo by Maurizio Lagana/Getty Images - Via One Football
Anche quest'anno pare che il canovaccio sia il medesimo degli anni scorsi: lo stop contro l'Acireale nell'ultima giornata di campionato ha gettato la squadra di Stefano Torrisi a ben sette lunghezze di distanza dalla vetta occupata dall'Athletic Palermo, ben lontana dagli obiettivi prefissati ad inizio stagione. L'ennesimo risultato negativo ha mandato su tutte le furie Ballarino che, come riportato dalla Gazzetta del Sud, si è sfogato senza troppi fronzoli in conferenza stampa, promettendo diverse misure drastiche per la rosa di cui però, sinora, non si è vista nemmeno l'ombra. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti.
“Mi vergogno della nostra prestazione, mi spiace per i reggini. I sostenitori amaranto non meritavano di assistere ad una prova così incolore. Con gli altri dirigenti ci prenderemo una notte di riflessione per decidere il da farsi. Da oggi ci sarà bisogno di uomini. Il gruppo, dopo la grande rincorsa, è crollato sotto l’aspetto mentale. Nelle ultime 4-5 partite siamo scesi in campo col freno a mano tirato. Purtroppo la situazione è sotto gli occhi di tutti. Sono qui a metterci la faccia. Comprendo lo stato d’animo dell’ambiente. Non abbandoniamo, ma siamo pronti a farci da parte se dovesse esserci qualcuno credibile in grado di acquisire il club. La colpa è principalmente della società e ci teniamo i fischi del “Granillo”. Ci confronteremo anche col tecnico per capire come uscire dal tunnel. Il rapporto tra i calciatori e il mister è solido. Il nostro organico lo ritengo competitivo. Abbiamo elementi di spessore. Purtroppo nella sfida odierna (ieri, ndc) alcuni avevano paura di tirare in porta. Da qui in avanti ci focalizzeremo su chi avrà motivazioni. Punteremo su 18 giocatori con l’obiettivo di rimetterci in carreggiata. Avrei il desidero di prendere a calci nel sedere un po’ tutti e anch’io mi prenderei a schiaffi”.









































