Calcionews24
·03 de abril de 2026
Renzi, che bordata a Lotito: «Fino a quando farà il presidente, non avremo mai un sistema pulito!». Il duro attacco dell’ex premier

In partnership with
Yahoo sportsCalcionews24
·03 de abril de 2026

L’atmosfera in casa biancoceleste si fa sempre più rovente. La dura contestazione contro Claudio Lotito non si ferma e promette di fare da sfondo anche al prossimo, delicato impegno di campionato. L’avvicinamento al match Lazio-Parma, in programma sabato 4 aprile 2026 allo stadio Olimpico alle 20:45, è infatti segnato da un clima di profonda e radicata spaccatura tra la piazza e i vertici societari. A gettare ulteriore benzina sul fuoco, in un ambiente già saturo di tensioni, sono arrivate le parole di Matteo Renzi. Intervenuto in diretta televisiva durante il programma L’Aria che tira su La7, il leader politico si è reso protagonista di un durissimo affondo che ha riacceso il dibattito sul rapporto tra politica e calcio.
Da diverse settimane a questa parte, la frattura appare insanabile. La tifoseria laziale sembra fermamente intenzionata a confermare la linea della diserzione anche per l’importante sfida casalinga contro la compagine ducale. I numeri provenienti dai botteghini sono inequivocabili: le ricostruzioni pubblicate nelle ultime ore evidenziano la miseria di appena 3.500-4.000 biglietti venduti nei giorni immediatamente precedenti alla gara. Questo dato allarmante racconta bene la distanza attuale tra i gruppi del tifo organizzato e la società. Il forte malcontento verso il presidente Lotito resta dunque uno dei temi più caldi dell’ambiente biancoceleste, oscurando le vicende sportive proprio mentre la squadra è chiamata a dare risposte sul campo in una fase importante della stagione.
Le problematiche interne alla squadra capitolina si intrecciano inevitabilmente con il terremoto che ha travolto l’intero movimento nazionale. Nel corso della trasmissione in onda su La7, Matteo Renzi ha allargato il perimetro del suo discorso alla gravissima crisi del calcio italiano, scaturita dal recente caos istituzionale seguito alle dimissioni di Gabriele Gravina. In questo contesto, l’ex premier non ha usato mezzi termini e ha puntato il dito anche contro il patron laziale, censurando la sua duplice figura di dirigente sportivo e senatore.
Le sue dichiarazioni sono state perentorie e non lasciano spazio a interpretazioni: «La politica faccia cose per il calcio, oggi la politica ha distrutto il calcio. Fino a quando abbiamo Lotito che fa il presidente, con i tifosi che lo vogliono cacciare via, e siede in Parlamento per fare gli emendamenti non avremo mai un sistema pulito». Un atto d’accusa frontale che è destinato a far discutere a lungo.









































