Juventusnews24
·25 de julho de 2026
Retroscena Thiago Motta, l’ex Juve era stato contattato dalla FIGC per la panchina della Nazionale: la sua risposta

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Il calcio italiano si trova di fronte a un momento cruciale di profondo rinnovamento. La linea della nuova area tecnica sarebbe chiara: l’obiettivo prioritario è quello di puntare su un allenatore giovane, un profilo dinamico e affamato in grado di condividere visione, metodo e progetto con la dirigenza azzurra. Questa scelta metodologica nasce dalla convinzione che una figura più esperta e strutturata, secondo questa impostazione, avrebbe potuto creare maggiori tensioni con la nuova direzione tecnica della Nazionale, compromettendo la coesione del nuovo corso.
In cima alla lista delle preferenze per guidare il nuovo ciclo è emerso il nome di Andrea Pirlo. L’ex regista ha già detto sì alla FIGC ed è già al lavoro per liberarsi dallo United FC Dubai. Nonostante abbia garantito la propria totale disponibilità, la formalizzazione non sarebbe ancora arrivata, anche perché i contratti non sarebbero stati preparati e Giovanni Malagò non avrebbe ancora confermato totalmente l’operazione.
Il numero uno dello sport italiano è rimasto spiazzato dall’evoluzione della vicenda. Pur preferendo una figura dal profilo differente, Malagò intende restare fedele al principio della condivisione con i dirigenti appena scelti per ripartire su basi solide. Tuttavia, la potenziale nomina di Pirlo solleva interrogativi legati a un’esperienza in panchina ancora limitata per un ruolo di così grande responsabilità.
Nelle scorse settimane la Lega Serie A ha provato a proporre alternative di spessore come Antonio Conte o un ritorno di Roberto Mancini, ma entrambi risultano meno allineati con la strategia di lungo termine definita dal duo Maldini-Leonardo.
Come riferito dal Corriere dello Sport, è proprio in questo contesto di valutazione che la figura di Thiago Motta ha assunto una rilevanza strategica. Nella lista dei profili giovani presi in esame, l’ex Juventus rappresentava l’identikit ideale per impostare una filosofia tattica moderna, propositiva e focalizzata sulla valorizzazione dei giovani talenti.
Tuttavia, nonostante il forte gradimento, la pista che portava all’italo-brasiliano si è raffreddata poiché il tecnico avrebbe declinato la possibilità di guidare la selezione nazionale in questo momento della sua carriera. Sul sullo sfondo è rimasto defilato anche Raffaele Palladino, mentre la candidatura di Silvio Baldini è tramontata dopo le polemiche recenti.
Mentre il ministro Andrea Abodi ha invitato l’ambiente a compattarsi attorno alla scelta finale, il destino degli azzurri attende l’imminente decisione definitiva sul nuovo commissario tecnico.







































