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Vincenzo Visco·15 de julho de 2026
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Vincenzo Visco·15 de julho de 2026
Sarà Spagna-Argentina, nel modo più incredibile, la finale del Mondiale 2026. L'Albiceleste ha ribaltato l'Inghilterra nei minuti finali punendo Tuchel e i suoi cambi ultra difensivi con una rimonta epica e leggendaria.
Al vantaggio di Gordon al 54' e a tanto spavento per non farcela, l'Argentina ha risposto con due gol negli ultimi 10 minuti non di Messi ma su due assist di Leo, scoppiato in lacrime alla fine della partita.
Prima Enzo Fernandez da fuori all'85', poi Lautaro di testa al 92' ribaltando una partita che sembrava prima persa e poi destinata ai supplementari. Settima finale per l'Argentina che ora è a 90 (o più) minuti da uno storico back to back, con l'Albiceleste che è solamente la sesta Nazionale a riuscire nella doppia finale di fila.
Atteggiamento insensato dell'Inghilterra e l'Argentina azzanna i Tre Leoni! Un fortino che non ha mai dato l'impressione di poter resistere in cui l'Argentina si è incuneata prima agguantando e poi ribaltando il tutto in pieno recupero.

Prima il palo, il secondo, di MacAllister poi l'azione di Messi che col destro serve un cioccolatino per Lautaro Martinez che di testa fa esplodere tutto il popolo argentino. 40esimo gol per il Toro in Nazionale.
L'Inghilterra si chiude, l'Argentina la riagguanta. Atteggiamento puramente difensivista di Tuchel e l'Albiceleste macina occasioni fino al gol che arriva all'85'.

Messi batte corto un angolo e serve Enzo Fernandez che da fuori, pochi istanti dopo un altro tentativo respinto da Pickford, supera il portiere inglese con un tiro da fuori. Esultanza polemica con mani alle orecchie per il calciatore del Chelsea.

Ennesimo contributo al gol per Messi.
Al 75' palo clamoroso di MacAllister che in una situazione simile si inserisce e di testa colpisce sul palo a Pickford stavolta battuto. Tuchel intanto si difende con Konsa, un difensore, al posto di Gordon.

Pochi istanti prima del break per idratarsi, occasionissima per l'Argentina sulla testa di Nico Gonzalez. Cross dalla destra, spizzata dell'ex Fiprentina e Juventus e paratona di Pickford che si abbassa in un attimo e smanaccia lateralmente. Grande intervento.

L'Inghilterra la sblocca al 54' grazie ad un'azione in verticale iniziata da Kane versione regista. Rice sulla seconda palla serve Rogers, la mossa di Tuchel, che mette in mezzo per Gordon bravo ad anticipare Molina e depositare in rete.
Sorpresa l'Argentina su una palla lunga e la conseguente seconda su cui i Tre Leoni hanno orchestrato il gol.
Gol storico per il neo acquisto del Barcellona che diventa il quarto inglese a segnare in una semifinale dei Mondiali.
La prima occasione vera arriva al 48': azione insistita di Julian Alvarez che in modo caparbio si libera per andare a calciare col destro. Pickford in caduta la tocca con la punta delle dita.

Leo Messi si accende a sprazzi e al 36' regala al pubblico mondiale l'ennesimo saggio della sua grandezza.

Azione di forza e classe che probabilmente appartiene solo al 10 dell'Inter Miami che resiste a Kane e Spence e sparisce per dribblare Anderson che lo stende e rimedia il giallo.
Il leitmotiv della sfida ad Atlanta non cambia: poche occasioni, poche giocate, tanti calci e poco calcio. Inghilterra e Argentina stanno dedicando più energie nervose alle provocazioni che alle giocate con gli spazi che sono poverissimi.
Nei primi 25 minuti ben 13 falli e nessuna delle due che si è avvicinata ai 200 passaggi.
Zero tiri in 30 minuti: è record storico per i Mondiali e 0.08 xG nei primi 45'.
La tensione in campo è palpabile e dopo soli 2 minuti e ben 3 falli a palla lontana, c'è il primo accenno di rissa.

Protagonista Leo Paredes che ha provocato Jude Bellingham con la reazione dell'asso inglese coadiuvato anche dal Cuti Romero.

Prime tensioni, ancor prima che il pallone inizi a rotolare. Dopo l'inno inglese, andato via liscio (con qualche fischio), lo stadio di Atlanta con forte presenza inglese ha fischiato l'inno argentino con l'Albiceleste che ha urlato a squarciagola, in una partita speciale,
Harry Kane continua a scrivere pagine importanti della storia dei Tre Leoni: stasera diventa il giocatore di movimento con più presenze di sempre - 121 - superando Wayne Rooney.
INGHILTERRA (4-2-3-1): Pickford, James, Stones, Guehi, Spence, Rice, Anderson, Rogers, Bellingham, Gordon, Kane.
ARGENTINA (4-4-2): Dibu Martínez; Molina, Cuty Romero, Lisandro Martínez, Tagliafico; Simeone, Paredes, Enzo Fernández, Mac Allister; Messi, Julián Álvarez.
Il commissario tecnico dell'Argentina ha invece invitato tutti ad abbassare i toni: "Non confondiamo questa partita con la storia". L'allenatore dell'Albiceleste ha ribadito che il confronto con l'Inghilterra deve restare esclusivamente sportivo, spegnendo ogni riferimento alle tensioni del passato e sottolineando che in campo ci sarà soltanto una partita di calcio.
Nella conferenza stampa di ieri, il CT dei Tre Leoni ha subito parlato dell'uomo più temuto e atteso, Messi: "Non ho parole per descrivere la sua qualità. È un leader, vede il gioco prima degli altri e quando ha il pallone sembra sempre al massimo livello". Tuchel riconosce il valore del fuoriclasse argentino, ma avverte: "Siamo in semifinale e vogliamo imporre il nostro calcio".
Il tedesco ha poi definito la sfida con l'Argentina una rivalità storica, assicurando che la sua squadra è pronta ad affrontarla e affrontato il tema caldo, quello con Bellingham, col quale ha avuto un diverbio a distanza dopo la partita col Messico: "Crediamo fermamente che sia uno sport di squadra e che nessuno possa farcela da solo, ma ovviamente contiamo anche sui momenti di classe mondiale di giocatori di livello mondiale".
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