Calcionews24
·10 de abril de 2026
Rinnovo Spalletti Juve, tre missioni da compiere per il tecnico dopo la firma. Cosa succede ora – VIDEO di Marco Baridon

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·10 de abril de 2026

La firma sul rinnovo contrattuale di Spalletti ha definitivamente blindato la panchina della Juventus, certificando una fiducia incondizionata da parte della dirigenza nei confronti dell’attuale progetto tecnico. Con il futuro ormai scolpito e messo nero su bianco, le ambizioni della Vecchia Signora assumono contorni ben definiti e delineati. Come accuratamente analizzato e sottolineato dal direttore di Juventusnews24, Marco Baridon, all’esperto allenatore toscano sono state affidate tre missioni fondamentali per ricollocare stabilmente la società piemontese nell’Olimpo del calcio mondiale. L’intento della proprietà, infatti, non si limita alla semplice e pura ricerca del successo sportivo, ma punta a una profonda ricostruzione di quell’identità vincente che, nel corso delle ultime annate, era sembrata in parte smarrita.
La priorità assoluta dell’immediato presente è squisitamente pragmatica e risulta di vitale importanza per la stabilità finanziaria del club: centrare l’accesso alla Champions League. Rimanere esclusi dalla massima competizione continentale complicherebbe enormemente qualsiasi futuro piano di rafforzamento della rosa. La guida tecnica è perfettamente consapevole che mantenere un’elevata continuità di risultati nell’attuale campionato rappresenta l’unico percorso percorribile per assicurarsi quel piazzamento cruciale, indispensabile sia per conservare un forte appeal internazionale, sia per finanziare in maniera adeguata le future operazioni di calciomercato.
Una volta archiviata e messa in cassaforte la partecipazione europea, l’attenzione dello staff si sposterà inevitabilmente sulla filosofia di gioco e sulla costruzione del gruppo. Lo step successivo impone di costruire una Juve a sua immagine e somiglianza, riacquistando la forza necessaria per ritornare a lottare per lo Scudetto. Potendo contare su ampi poteri decisionali in sede di trattative, l’allenatore avrà l’arduo ma stimolante compito di forgiare una squadra che incarni perfettamente il suo credo tattico, restituendo ai tifosi un DNA marcatamente dominante.
L’ultimo e più arduo gradino di questa ambiziosa scalata coincide con il definitivo rilancio internazionale, il vero metro di giudizio per valutare la portata storica di questo ciclo sportivo. L’orizzonte a lungo termine prevede infatti di tornare ad essere competitivi in Europa. Le statistiche parlano chiaro: l’approdo ai quarti di Champions manca dall’edizione 2018-2019, un’assenza prolungata e decisamente inaccettabile per una corazzata blasonata come la Juventus. Il mister è stato scelto proprio per vestire i panni del condottiero ideale, l’uomo a cui aggrapparsi per spezzare questo tabù e riportare la compagine torinese a confrontarsi alla pari con le superpotenze del Vecchio Continente.
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