Juventusnews24
·30 de março de 2026
Rinnovo Vlahovic, le trattative fra la Juventus e il serbo proseguono: si attende il suo procuratore a Torino per provare a sbloccare la trattativa. Le novità

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Il futuro della Juventus si gioca su due tavoli paralleli: quello del campo, con la rincorsa a un posto nell’Europa che conta, e quello degli uffici della Continassa, dove il tema del rinnovo di Vlahovic è diventato la priorità assoluta. La qualificazione in Champions League rappresenta una discriminante da non sottovalutare, poiché garantisce quei 70 milioni di euro necessari per finanziare il mercato e blindare i pezzi pregiati della rosa.
Mentre la società formalizza l’intesa con Lucio Spalletti, destinato a guidare il progetto bianconero fino al 2028 con un ingaggio da 6 milioni netti a stagione, resta da sciogliere il nodo legato al centravanti serbo. Il rinnovo di Vlahovic non è solo una questione burocratica, ma il pilastro su cui l’allenatore vuole costruire il suo “instant team”. Dusan ha espresso chiaramente la volontà di restare a Torino.
Come scritto da Tuttosport, il dialogo per il rinnovo di Vlahovic si concentra sui dettagli economici. La Juventus è intenzionata a proporre una cifra vicina ai 6 milioni di euro, bonus compresi, cercando di armonizzare il monte ingaggi interno. Dall’altra parte, l’entourage del calciatore punta a ottenere condizioni più vicine ai 7 milioni di euro, cifra che percepisce anche il giovane talento Yildiz. Nonostante queste divergenze su cifre e commissioni, l’ottimismo filtra da entrambi i lati: la volontà del giocatore di vestire ancora il bianconero è la chiave di volta che dovrebbe portare alla fumata bianca per il rinnovo di Vlahovic in tempi brevi.
I prossimi giorni saranno fondamentali per definire il rinnovo di Vlahovic. È infatti previsto l’arrivo a Torino dell’agente Darko Ristic, già avvistato in Italia per altre operazioni di mercato. L’incontro con la dirigenza bianconera servirà a limare gli ultimi dettagli e a blindare l’attaccante, indipendentemente dall’esito della corsa Champions. Sebbene senza i proventi europei il mercato rischierebbe di diventare di “serie B”, la conferma di Dusan è considerata l’unico investimento strutturale che prescinde dai risultati immediati, un vero e proprio regalo per Spalletti.









































