Calcio e Finanza
·11 de junho de 2026
Rizzetta sul Napoli: «Fondi importanti erano pronti a investire, ma è qualcosa di infattibile»

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·11 de junho de 2026

Nelle ultime settimane il nome di Matt Rizzetta, proprietario del Napoli Basket e del Campobasso calcio, è stato grande protagonista nella cronaca calcistica. In particolar modo sono due gli ambiti dove Rizzetta è stato coinvolto: uno porta alla Reggina e l’altro al Napoli.
Due aspetti che lo stesso Rizzetta ha affrontato nella conferenza stampa odierna tenuta Axum Molinari Stadium di Campobasso. In merito alla Reggina, l’imprenditore statunitense di origini italiane ha dichiarato: «Nella Reggina ho visto una opportunità come il Napoli nel 2004, una opportunità enorme». Ma proprio quando tutto sembrava fatto per il passaggio di proprietà, si è creata una situazione di stallo che non ha portato alla chiusura della trattativa.
Più complesso il discorso Napoli, per cui nei mesi scorsi sono avvenuti colloqui fra un gruppo di imprenditori nordamericani e l’attuale patron Aurelio De Laurentiis, con Rizzetta stesso impegnato nella figura di intermediario: «A Napoli già esiste una realtà importante come il basket, è una città internazionale con un potenziale enorme. Se dovesse presentarsi un’occasione del genere la valuteremmo: fondi significativi avrebbero investito risorse rilevanti nel Napoli, abbiamo approfondito la questione e la ritengo qualcosa di infattibile. Non ci stiamo lavorando, per correttezza e trasparenza ci metto la faccia. Potevo nascondermi e dire che non stavamo parlando con nessuno, ma sarei stato poco sincero».
Nelle scorse settimane si era parlato di una offerta molto importante, pari a oltre 2 miliardi di euro, per il club di De Laurentiis, che però il patron degli azzurri avrebbe declinato, ribadendo la sua volontà di dotare il club di un nuovo centro di allenamento e anche di un nuovo stadio.
Infine, Rizzetta ha voluto rassicurare i tifosi del Campobasso qualora si procedesse all’acquisto di un altro club dilettantistico diverso dalla Reggina: «Se parliamo di Reggina o di un altro club dilettantistico ed arrivassimo alla Serie C, con la multiproprietà abbiamo le soluzioni: restare qui a Campobasso, un impegno tramite aziende legate alla mia holding, una cessione nel caso dovesse accadere, ed abbiamo già deciso che la società rimarrebbe in mani sicure, come se fosse di famiglia. Cosa mi convincerebbe a rimanere? Per quanto siamo stati bravi quest’anno, ci sono aspetti in cui potremmo migliorare. Non lascerei mai il Campobasso in mani non appassionate e serie».







































