Calcionews24
·26 de abril de 2026
Rocchi Doveri: l’incongruenza relativa all’arbitrare le partite dell’Inter. C’è un aspetto che non torna!

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Il mondo del calcio italiano è scosso da un’indagine giudiziaria di enorme portata. Dalle carte dell’inchiesta della Procura di Milano, relativa al presunto reato di concorso in frode sportiva, emergono inquietanti dettagli sulla posizione di Gianluca Rocchi. L’ex designatore di Serie A e B – che si è recentemente autosospeso in attesa di chiarire la propria posizione – è finito nell’occhio del ciclone per una presunta gestione anomala e concordata delle designazioni arbitrali.
Secondo l’impianto accusatorio ricostruito dal pm Maurizio Ascione, Rocchi avrebbe assecondato precise richieste provenienti dall’Inter. Nello specifico, la dirigenza nerazzurra avrebbe chiesto di non avere più l’arbitro Daniele Doveri a dirigere le proprie sfide di campionato. In cambio di questa “esclusione” mirata dalla Serie A, il fischietto sarebbe stato designato per arbitrare l’attesissima semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Milan. La ricostruzione degli inquirenti individua una data chiave per l’accordo: la presunta richiesta sarebbe stata avanzata il 2 aprile 2025, proprio all’interno della pancia di San Siro, in occasione del derby d’andata della coppa nazionale.
Tuttavia, come evidenziato in un’analisi de Il Corriere della Sera, l’ipotesi accusatoria presenta alcune anomalie rispetto al reale calendario sportivo. Nonostante il presunto patto, Doveri fu regolarmente impiegato per dirigere la squadra di Simone Inzaghi nel finale della scorsa stagione. Il fischietto, infatti, fu l’arbitro designato per Parma-Inter, gara valida per la 31esima giornata disputata il 5 aprile. Un incrocio andato in scena clamorosamente soltanto tre giorni dopo il presunto incontro con Rocchi a San Siro.
In quel concitato finale di torneo calcistico, Doveri viene designato per altre tre sfide determinanti per la classifica: Bologna-Juventus, Parma-Napoli ed Empoli-Verona. Particolare rilevanza assunse la direzione del match tra i ducali e i partenopei (terminato con il risultato di 0-0), disputato in perfetta contemporanea con la delicata gara Inter-Lazio (chiusasi sul 2-2). In quel preciso frangente agonistico, la formazione campana e i nerazzurri si trovavano ingaggiati in un’estenuante lotta punto a punto per la vetta. Uno scudetto sul filo del rasoio che, al termine del duello, andò a premiare in via definitiva gli uomini allenati da Antonio Conte.
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