Juventusnews24
·28 de abril de 2026
Rocchi non si presenterà in Procura, decisione presa: la spiegazione del suo avvocato

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La linea difensiva di Gianluca Rocchi prende una piega netta in vista dell’appuntamento con la giustizia ordinaria. Nonostante le iniziali aperture, l’ex designatore della CAN di Serie A e Serie B ha deciso di declinare la convocazione del pm Maurizio Ascione fissata per giovedì 30 aprile. Alla base della scelta non ci sarebbe la volontà del diretto interessato, ma una precisa strategia del suo legale, l’avvocato Antonio D’Avirro (che precedentemente aveva rilasciato altre dichiarazioni):
«Rocchi voleva presentarsi, ma ho deciso io di rinunciare perché, allo stato, non avendo conoscenza del fascicolo delle indagini preliminari, ritengo di non essere in grado di svolgere efficacemente il mandato difensivo».
Resta invece incerta la posizione di Andrea Gervasoni, ex collaboratore di Rocchi e supervisore VAR, che sembrerebbe intenzionato a rendere deposizione. Gervasoni è indagato per un episodio specifico di Serie B (Salernitana-Modena), mentre a Rocchi vengono contestati fatti legati al massimo campionato e alla Coppa Italia.
Nello specifico, l’avviso di garanzia punta i riflettori su Udinese-Parma del 1° marzo 2025, dove Rocchi avrebbe influenzato il VAR Prontera (indagato per falsa testimonianza) affinché venisse assegnato un rigore ai friulani. Ma l’accusa più pesante riguarda un presunto incontro avvenuto a San Siro il 2 aprile 2025 per «combinare» la designazione di Colombo per Bologna-Inter o «schermare» quella di Doveri per il finale di stagione e la finale di coppa. Un quadro complesso che ha già portato Rocchi all’autosospensione immediata.
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