Roma, Svilar più vicino al rinnovo? Lui si sbilancia: “Nessuna fretta, ma sono felicissimo qui” | OneFootball

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·05 de abril de 2025

Roma, Svilar più vicino al rinnovo? Lui si sbilancia: “Nessuna fretta, ma sono felicissimo qui”

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Intervistato dal Corriere dello Sport, il portiere della Roma Mile Svilar ha ribadito la volontà di proseguire la sua carriera con la maglia giallorossa.

”Dai una squadra giallorossa a Ranieri e tornerà a chiamarsi Roma”. Mai come quest’anno, il detto si sposa benissimo con il contesto. Perché da quando King Claudio è tornato ”a casa”, i capitolini hanno ripreso a splendere. E il futuro, adesso, non fa più così paura. Chiaramente, vanno ponderate le scelte: chi resta e chi va, chi arriva e come potrebbe rendersi funzionale. Tra ricerca dell’allenatore e ricerca di certezze, spicca una pietra miliare: Mile Svilar. Che, dal canto suo, ha sempre manifestato la volontà di restare in Italia, ai piedi del Colosseo, ”in difesa” anche di esso e non solo dei pali dell’Olimpico. Lo ha confessato anche al Corriere dello Sport, a cui ha concesso la seguente intervista.


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Roma, le parole di Svilar

Non ha ancora firmato il rinnovo con la Roma e tante squadre la vogliono.

“Non capisco la fretta, ho un contratto fino al 2027. Non c’è bisogno di fare casino. Sembra che questa vicenda importi più a voi che a me. I soldi contano ma il posto in cui stai bene e vedi un progetto conta di più”.

Resterà alla Roma anche nella prossima stagione?

“Spero proprio di sì. Io voglio che sia così al cento per cento e lo vuole anche la mia famiglia. Siamo felicissimi a Roma e alla Roma”.

La promozione definitiva è stata scelta da De Rossi.

“Daniele è stato l’allenatore più importante della mia vita. Non dimenticherò ciò che ha fatto per me. Sin dalla prima settimana, quando mi comunicò che non avrei giocato ma che credeva in me. In sette anni nessuno mi aveva mai spiegato una decisione tecnica. Magari un giorno torneremo a lavorare insieme, mi piacerebbe”.

Ha mai pensato di lasciare la Roma quando non giocava?

“Mai, sapevo che prima o poi il mio momento sarebbe arrivato. Al Benfica qualche volta ho pensato di cambiare, qui no”.

La sfida alla Juventus che cosa significa?

“È una partita importantissima. Sarà difficile da preparare, perché loro hanno cambiato da poco allenatore. Tudor può aver dato la scossa, come sempre dopo le svolte tecniche. È successo anche a noi, no?”.

È vero che voi giocatori avete chiesto a Ranieri di restare?

“Sì. Con lui abbiamo raggiunto un ottimo equilibrio nel lavoro quotidiano. Sappiamo che cosa dobbiamo fare. Non ci sarebbe bisogno di cambiare ancora ma dobbiamo rispettare la sua scelta, è giusto che si goda la pensione…”.

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