Juventusnews24
·10 de janeiro de 2026
Rosucci alla vigilia di Supercoppa: «È la nostra 12esima finale, la sento particolarmente»

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Martina Rosucci, capitana della Juventus Women, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara con la Roma.
COME CI SI PREPARA – «Abbiamo finito l’anno bene, era importante vincere e farlo così in Coppa Italia che è una competizione a cui teniamo molto. Siamo tornate entusiaste, con voglia di lavorare ed è bello iniziare l’anno con una finale, è stimolante. In vacanza era un pensiero ricorrente che mi rendeva felice. Abbiamo lavorato bene, siamo pronte per questa partita. Non ci sono calcoli, serve la voglia di vincere e di portare a casa il trofeo».
CASCARINO – «Casca è una ragazza fantastica e sono contenta che vada in un campionato importante, per lei. Le è mancato miutaggio perché tornare dopo un infortunio non è semplice. Le faccio un in bocca al lupo, ci mancheranno i suoi modi di essere».
ROMA – «La Roma è forte, se sono davanti a noi in campionato c’è un motivo. Sarà una partita aperta, sono forti. Noi lo siamo altrettanto e vogliamo dimostrarlo in finale».
PRIMA VERA SFIDA ALLA ROMA? – «Credo che quando si sfida la Roma è sempre vera, oltre il momento e le situazioni o condizioni. Si scontrano squadre che negli ultimi anni si sono scontrate un milione di volte. La cosa diversa è che è una finale, è diversa dal campionato. La finale l’abbiamo già giocata in Women’s Cup quindi è più di una partita vera ma lo dico indipendentemente dalla Roma o qualsiasi squadra».
COSA DICE ALLE COMPAGNE E IL PUBBLICO – «Alle ragazze non ho ancora detto nulla, ognuna vive singolarmente e personalmente l’avvicinamento. Prima della partita dico sempre qualcosa ma in realtà quando è una finale c’è poco da dire. Sono contenta siano stati venduti 4 mila biglietti e giocare nel centro Italia offre opportunità, coinvolgere le famiglie è importante, è importante espanderci. Sono contenta abbiano risposto presente, oltre che una bella finale sarà una bella giornata per il calcio femminile».
COSA SI PORTA DALLA WOMEN’S CUP- «Una partita a sé, partire forte e indirizzarla fa la differenza. Abbiamo fatto sin dai primi minuti questo in Women’s Cup. Dare la sensazione di esserci e volerla vincere in ogni contrasto e secondo della gara. Viviamo per questi momenti e giorni che sono appuntamenti con la storia. Quando puoi aggiungere un trofeo in bacheca con la tua società devi darci valore».
EMOZIONI PRIMA DI UNA FINALE – «La sento di più, molto di più. Da piccola alle prime finali forse non ci pensavo lo fosse ma le giocavo. L’emozione cresce andando avanti perché capisci il valore di certe giornate e partite. Forse hai meno pressione. Facevo il conto con Sara (ufficio stampa ndr) prima ed è la dodicesima finale che giochiamo alla Juve. Un appuntamento con la storia ma si dà più valore».
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