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·29 de junho de 2026
Sabatini: "Non posso partecipare al coro contro Lotito, lui ha salvato la Lazio. Gattuso?..."

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·29 de junho de 2026

Walter Sabatini ha rilasciato delle dichiarazioni ai taccuini del Corriere dello Sport, toccando anche il tema Lazio, Claudio Lotito e l'entrata in scena di Gattuso come tecnico
Katia Garcia Mendoza. Penso sia un arbitro eccezionale. Ha una corsa rotonda, veloce,bsembra un tornante dei vecchi tempi. È cazzuta, tiene testa ai giocatori. Mi piacerebbe vederla in Italia, è stata veramente una sorpresa. Poi l’idea ci sia posto anche per i deboli e le nazionali marginali. Capo Verde sta dimostrando di meritare il Mondiale. Non mi aspettavo di vedere Panama così organizzata ed equilibrata. Il calcio è una sorpresa continua, imperscrutabile. Mi aveva scioccato l’ultima edizione in Qatar, non questa. Il Mondiale d’inverno non esiste. Il Mondiale si deve giocare con 40 gradi.
Già conosce certi meccanismi. Penso che Giovanni sia nato presidente, è un capo e farà benissimo il suo lavoro. Ama il calcio, saprà affrontare la parte non secondaria della politica. Spero prenda qualche precauzione per la Nazionale. Quando l’Italia perde, scattano i processi, ma il calcio rifiorirà, perché non muore mai. Istruttori, allenatori, dirigenti,presidenti. Partiamo da qui. Tutti facciano bene il proprio lavoro. Se meritavamo di restare fuori? No, una iattura. L’assenza dell’Italia è un default per tutti. Almeno trasformiamo l’eliminazione in un’avvertenza. Non vorrei sprofondare nella retorica, ma ci deve essere più amore verso la Nazionale. La trattiamobcon troppa sufficienza.
È passata un’era geologica. Non posso partecipare al coro contro Lotito, gli devo moltissimo e non lo dimenticherò mai, non sopporto l’ingratitudine. Gli auguro di ripartire. Ripeto il mio pensiero. A Lotito spesso non riescono le cose semplici, ma ha sempre fatto bene quelle difficili. Capisco il ragionamento, ma sarebbe doloroso e sbagliato. Lo dico senza voler indispettire i laziali. Lotito ha salvato la Lazio, non ci sono chiacchiere e discussioni, ha combattuto battaglie che sembravano perse. Ora deve migliorare la comunicazione e la generosità verso l’ambiente. La gente è proprietaria del club, non lui. I tifosi non sono clienti, i tifosi sono tifosi. Un’altra cosa.
Era in età Allievi e arrivò per un provinoinsieme ad altri ragazzi. Dopo 10 minutidecisi di sostituirlo, ma lo avevo già scelto. Rino uscì dal campo incazzato come una iena, giocava un calcio robusto, era un ’78 e stava affrontando ragazzi più grandi. Temevo si potesse fare male. Urlava: “Sono venuto dalla Calabria!”. Gli risposi: “Vai a fare la doccia”. Era incazzatissimo, come è statoincazzato per tutta la sua vita di calciatore, una fortuna. Gli auguro una grande stagione con la Lazio, spero sistemi la squadra per le sue esigenze. Consiglio a Lotito di adottare il metodo Baldini. La paura non aiuta dirigenti e allenatori. Serve coraggio. I calciatori sidistinguono tra forti e deboli, non giovani o vecchi.







































