Sampnews24
·04 de junho de 2026
Sampdoria, Branco scelto DS ma serve Ariaudo: complicazioni burocratiche

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La Sampdoria continua a muoversi nel mercato dirigenziale, confermando Americo Branco come obiettivo per il ruolo di direttore sportivo. La scelta, decisa da Jesper Fredberg, rappresenta un cambio importante per il club, chiamato a ricostruire la rosa e impostare un progetto tecnico ambizioso.
Tuttavia, l’ex dirigente del Fortuna Sittard non possiede il patentino necessario per ricoprire ufficialmente il ruolo in Italia. Come riportato da Il Secolo XIX, questa situazione burocratica ha aperto la necessità di individuare un collaboratore con i requisiti ufficiali, capace di supportare Branco nelle funzioni previste dal regolamento.
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A tal fine, la società sta valutando l’affiancamento di Lorenzo Ariaudo, ex calciatore e dirigente in possesso del tesserino valido per ricoprire il ruolo di direttore sportivo in Italia. L’ipotesi è quella di far assumere ad Ariaudo questa funzione, indispensabile per validare le decisioni di Branco e garantire il rispetto delle norme federali.
La scelta di Branco, pur rilevante sul piano tecnico e gestionale, mette in evidenza le difficoltà della Sampdoria nel bilanciare esperienza internazionale e requisiti normativi italiani. Il club, infatti, deve garantire che le decisioni di mercato e le operazioni dirigenziali siano pienamente valide agli occhi della federazione, senza compromettere la capacità operativa del DS designato.
Con Americo Branco al centro del progetto e Lorenzo Ariaudo a supporto, la Sampdoria si prepara a una stagione di rinnovamento. La società dovrà coordinare mercato, gestione della rosa e strategie sportive con attenzione, assicurando che la struttura tecnica sia completa e operativa.
La situazione attuale conferma come i blucerchiati siano determinati a costruire un progetto sostenibile e competitivo, anche se le complicazioni burocratiche impongono soluzioni temporanee per permettere a Branco di operare legalmente come direttore sportivo, mantenendo il pieno controllo sulle scelte strategiche del club.







































