❗️Sampdoria, Lombardo: "Col Pescara un mini-playout, io voglio vincere e giocare a viso aperto" | OneFootball

❗️Sampdoria, Lombardo: "Col Pescara un mini-playout, io voglio vincere e giocare a viso aperto" | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: PianetaSerieB

PianetaSerieB

·10 de abril de 2026

❗️Sampdoria, Lombardo: "Col Pescara un mini-playout, io voglio vincere e giocare a viso aperto"

Imagem do artigo:❗️Sampdoria, Lombardo: "Col Pescara un mini-playout, io voglio vincere e giocare a viso aperto"

Reduce da due vittorie consecutive, l'allenatore della Sampdoria Attilio Lombardo ha presentato in conferenza stampa il match col Pescara.

Ecco le dichiarazioni, riprese da TMW:


Vídeos OneFootball


Come sta la squadra partendo da Henderson?Henderson è in via di recupero ma non sarà della partita. Non sta benissimo e cerchiamo di recuperarlo per la prossima partita contro il Monza. Gli altri dovrebbero essere disponibili toccando ferro.

Le lodi a Insigne

Imagem do artigo:❗️Sampdoria, Lombardo: "Col Pescara un mini-playout, io voglio vincere e giocare a viso aperto"

Marco Zac/ZUMA Press Wire/Shutterstock

Scontro diretto a Pescara.Abbiamo visto molto del Pescara. È una squadra totalmente cambiata al di là degli interventi del mercato di gennaio. La classifica non conta nulla, domani conta l’avversario. Sappiamo che incontriamo una squadra che sta bene ed è in fiducia, nelle ultime partite ha fatto 19 punti, hanno la fortuna di avere in squadra un giocatore che conosco benissimo come Insigne e che fa saltare gli equilibri in gara. Il salto di qualità penso sia merito suo.

E nel Pescara ci sarà Insigne.Sarebbe inutile soffermarmi su Insigne. Lo conoscono anche i miei ragazzi. L’importante è tenerlo lontano dalla porta, poi ci sono altri giocatori che possono fare la differenza. È una squadra a cui piace giocare a calcio e attaccare. Dobbiamo stare attenti specie nei primissimi minuti ma io gioco a viso aperto. È una squadra in grande salute ma ho fiducia nei mezzi della mia squadra.

La nuova mentalità

Sono arrivate due vittorie di fila ma mai abbassare la guardia.Dobbiamo battere sempre sul ferro finché è caldo. Devo essere sincero, so quanti punti abbiamo ma non so la posizione in classifica. Non la guardo. Pensiamo step by step e penso solo al Pescara. Due vittorie? Forse questa squadra non ha mai fatto la terza vittoria, spero di farla. Il mio compito è portare a casa i risultati e l’obiettivo che è il minimo che questa squadra può raggiungere. La mia sensazione è che sia la stessa della squadra. Se avremo fame e voglia di fare risultato ce la giocheremo.

Brunori rientrerà dal primo minuto?Brunori rientrerà dal primo minuto tanto quanto perché è un giocatore, a differenza di Massimo che è uomo da area di rigore, che svaria sulla fascia e sa attaccare la verticale.

Hai ottenuto un’ottima media punti. Cosa potrebbe fare una Sampdoria con un Lombardo per 38 partite?Vincere. Io credo che ogni allenatore che venga ad allenare la Sampdoria deve partire con l’idea che la Sampdoria debba vincere. Non può trovarsi in due anni consecutivi in questa situazione. La gente e l’ambiente lo chiedono. Poi ci sono le qualità dei giocatori e il prodotto che devi allenare. Questa deve essere la mentalità della Sampdoria: quello che doveva essere non è stato e concentriamoci su questo. Non guardo le statistiche e punto molto al fatto che se facciamo un passo avanti non dobbiamo farne due indietro. I risultati portano ad avere un po’ di autostima ed euforia mantenendo i piedi per terra.

Con l’Empoli non siete partiti bene. Avete analizzato questa situazione?Con l’Empoli siamo stati timidi ma perché sbagliavamo le uscite e ci abbassavamo troppo. Ci abbiamo messo 20 minuti, forse troppo, ma l’importante è che in quei 20 minuti, prendendoci i nostri rischi, non abbiamo preso gol. A Pescara non si può fare una cosa del genere perché in 20 minuti può succedere di tutto. Abbiamo analizzato l’avversario ma di più i nostri errori con l’Empoli.

Hai fatto più lo psicologo in questo ultimo periodo?Ho chiesto grande disponibilità alla squadra. Non sono uno psicologo, anche se in casa ho una figlia che lo è (sorride ndr). Ho pensato che sono giocatori ma se non parli con loro si siedono un attimo. Quando dico di tenerli sul pezzo, intendo proprio anche a livello mentale. E la mente ti porta a fare quel qualcosa in più. Alla squadra chiedo di saper reagire anche al di là della fatica.

Il passaggio alla difesa a quattro.Ho sempre pensato di mettere i giocatori nel posto giusto. E quando tu hai giocatori da mettere nel posto giusto puoi avere delle idee diverse. Non so come giocava il Pescara prima di Gorgone. Io sono passato a giocare a quattro dietro per mettere qualcosa in più di offensivo e penso ancora che il modulo di questa squadra sia 4-2-3-1 e 4-3-3. Poi conta la disponibilità dei giocatori. Per esempio con l’Empoli ha giocato in difesa uno che non pensavo potesse fare il difensore in una linea a quattro e lo ha fatto. Questa è la strada che abbiamo intrapreso e che dobbiamo portare fino alla fine.

La stupisce che Insigne, con tutto il rispetto per il Pescara, giochi in Serie B?Non c’entra niente con questa categoria. Può giocare anche da fermo. Però sono anche convinto che, oltre alle sue qualità, sia una persona squisita perché una persona che accetta di metterci la faccia in un Pescara ultimo in classifica vuol dire che ha veramente coraggio. È il coraggio di un giocatore che ha vinto l’Europeo.

Fuori casa la Sampdoria ha sempre fatto fatica?Trovare un equilibrio nei risultati anche perché l’andamento della squadra in trasferta è sempre stato disastroso. Non dico che non ci sarà sofferenza a Pescara anche perché loro arrivano dall’euforia degli ultimi risultati e da uno stadio pieno: se devi fare risultato, come detto prima, devi cercare di giocartela. Noi siamo preoccupati del Pescara ma mi auguro che il Pescara sia preoccupato di noi.

Come mai fuori casa la squadra fatica?Trovare la stessa mentalità e la stessa attenzione nel vincere i duelli. Magari in casa ne vinci di più o fuori ne vinci di meno. Io ho sempre detto che il Ferraris per noi è trascinante e lo sarà domani l’Adriatico per i giocatori del Pescara. Ma deve essere uno stimolo in più per fare una grande gara. Spero che le mie parole vengano prese come un viatico.

Dubbio Abildgaard-Palma in difesa?Non ho dubbi su quello. Ho un dubbio ma non è quello Abildgaard-Palma. Non voglio creare nessun dubbio e nemmeno dualismi. Quando parlo di disponibilità non la devono dare solo gli undici in campo. Rientra Hadzikadunic in squadra, ieri ha fatto tutto così come farà oggi. Verrà sicuramente in panchina. Dietro ho grandi scelte. In mezzo al campo senza Henderson ho qualche problemino. Non come play, perché possono giocare sia Ricci che Esposito, ma come interni. Non mi lamento e se facessimo dei punti con dei giocatori essenziali fuori sarei felice per il gruppo.

Quanto conta la sfida di Pescara?È come se facessimo un mini-playout: la prima con l’Empoli l’abbiamo vinta, adesso c’è un altro playout. Qualsiasi cosa succeda, sia in positivo che negativo, il campionato ti dà altre occasioni. Ma è un viatico decisivo. Cercheremo di spegnere la loro euforia e mantenere acceso il nostro entusiasmo.

Saiba mais sobre o veículo