Calcionews24
·25 de fevereiro de 2026
Sampdoria, parla Brunori: «La Samp è stata la mia prima scelta. Una cosa che sognavo, che volevo. Ecco l’obiettivo»

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Matteo Brunori si è già preso la Sampdoria. L’attaccante classe ’94, colpo di punta del mercato invernale, ha rilasciato un’intervista a Tuttosport dove ha espresso tutto il suo entusiasmo per la nuova avventura sotto la guida di Angelo Gregucci. Il bomber umbro ha sottolineato la grande motivazione che lo spinge a diventare il trascinatore di un gruppo apparso rigenerato dai rinforzi di gennaio.
L’innesto di Brunori rappresenta la chiave di volta per il progetto salvezza dei blucerchiati: con la sua energia e il suo senso del gol, la Samp ha cambiato marcia, alzando sensibilmente il livello delle prestazioni. In una stagione delicata, Brunori è pronto a caricarsi il peso dell’attacco sulle spalle per condurre il club verso l’obiettivo prefissato.
OCCASIONE SAMP – «La Sampdoria è stata la mia prima scelta. Una cosa che sognavo, che volevo. La cosa principale è arrivare il prima possibile a raggiungere la salvezza. Da parte nostra, i nuovi arrivati, ci si aspetta un aiuto».
TITOLARITA’ – «Mi sento bene. Naturalmente ci voleva un attimo per rimettermi in condizione. Venivo da spezzoni di partite. Sto trovando continuità e affinità coi compagni».
BEGIC – «Begic è un ragazzo che si applica, si impegna molto. Con lui c’è intesa, certo. Ma c’è affinità con tutti. Un gruppo che mi ha accolto benissimo».
MAGIA MODENA – «Il gol di Modena è servito per sbloccare tutto. E’ arrivato in modo molto bello. Speravo di fare un primo gol così. L’emozione di segnare a Marassi è difficile ritrovarla in altri campi. Un boato incredibile. Mi manca il gol sotto la gradinata Sud ora. Arriverà presto».
MAGLIA 99 – «Ho visto la lista dei numeri disponibili e mi sono permesso di scrivere un messaggio ad Antonio. Volevo prendere quel numero, sapevo l’importanza di questa maglia per questo club e per il giocatore che l’ha indossata. Cassano è stato veramente top, mi ha dato una carica incredibile».
BARI – «E’ giusto che i tifosi possano sognare. Ma noi ad oggi dobbiamo pensare a partita dopo partita. Sono arrivato che eravamo penultimi. Quando sei sotto non è facile tirare fuori la testa. Ora siamo un po’ fuori, serve la lucidità di capire come eravamo in quel momento. Bisogna uscirne il prima possibile. Si, col Bari è uno scontro diretto».









































