Milannews24
·12 de junho de 2026
Santiago Gimenez lancia la sfida per il titolo di capocannoniere, ma nel Messico è chiuso da Raúl Jiménez e Quiñones

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Il Mondiale è appena iniziato e ha già portato con sé le prime grandi dichiarazioni d’intenti. Tra le Milan news che arrivano oltreoceano, in una recente intervista l’attaccante Santiago Giménez ha riferito senza giri di parole di voler diventare, e di credere fermamente che sarà, il capocannoniere di questa rassegna iridata. Un’ambizione enorme che deve fare però i conti con una realtà ben diversa all’interno della sua Nazionale. I fatti e le scelte tecniche, infatti, spingono a ipotizzare che per il classe 2001 sarà molto complicato recitare un ruolo così centrale e di primo piano all’interno della selezione del Messico.
Il primo grande ostacolo tra l’attaccante milanista e il suo obiettivo personale risiede nelle gerarchie stabilite dal Commissario Tecnico Javier Aguirre. Nella prima partita del Mondiale, infatti, Santiago Giménez è rimasto inizialmente a guardare, partendo dalla panchina. Il ruolo di centravanti titolare è stato affidato all’esperto attaccante del Fulham, Raúl Jiménez, che gode della massima fiducia da parte del selezionatore della Tricolor e garantisce un peso specifico notevole all’interno dell’undici di partenza.
A rendere ancora più complicata la scalata dell’attaccante rossonero c’è la presenza di un altro giocatore fortissimo e in uno stato di forma straripante: Julián Quiñones. Pur giocando principalmente sulla fascia per lasciare lo spazio centrale a Raúl Jiménez, l’esterno offensivo ha già timbrato il cartellino segnando il primissimo gol di questo Mondiale. Quiñones si presenta alla competizione forte di una stagione mostruosa nel campionato arabo, dove ha messo a segno la bellezza di 33 gol in 31 partite.
Tutti questi dati, uniti a un’annata in maglia Milan in cui lo stesso Santiago ha avuto a disposizione un minutaggio piuttosto ridotto e pochi minuti per mettersi in mostra, fanno presupporre che per lui sarà estremamente difficile emergere. Concorrenza spietata, scelte del CT Aguirre e un trend realizzativo dei compagni ai massimi livelli rischiano di trasformare il sogno di diventare capocannoniere del Mondiale in un complicato rebus da risolvere a gara in corso.







































