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·12 de maio de 2026
Sarri: "Derby? Una serie di errori tutti fatti dalla Lega. Sarei inferocito se..."

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·12 de maio de 2026

Alla vigilia della finale di Coppa Italia contro l'Inter, il tecnico biancoceleste, Maurizio Sarri, è intervenuto anche ai microfoni di Mediaset e Lazio Style Channel.
Delle finali che ho giocato di Coppa rimpiango di più quella in Inghilterra, persa dopo aver fatto una grande partita contro una squadra molto forte. Perdere al settimo rigore è stata tosta. Mi farebbe piacere vincere per i ragazzi e i tifosi che hanno fatto un bel percorso in Coppa Italia in anno travagliato. Abbiamo incontrato tutte squadre di livello altissimo.
Dobbiamo avere la consapevolezza che il livello tecnico dell'Inter è più forte del nostro, nel medio-lungo periodo non si può colmare il divario ma nella gara secca sì. Non possiamo essere quelli di sabato, non ci può essere la stessa differenza vista nel primo tempo di qualche giorno fa. La gara di sabato è più frutto di una mancanza di motivazioni e non possiamo essere quelli. Domani? Per vincere bisogna fare gol, sapendo che uno potrebbe non bastare. Dovremo avere un approccio diverso da quello avuto al primo tempo di sabato.
Le partite quando sono in calendario vanno aggredite, non dobbiamo subirle. Una partita alla volta, aggredendole tutte. Quando giochi con il retropensiero viene fuori la prestazione di sabato. Derby di lunedì? Penso sia l'unica idea assennata. Si sono concatenati una serie di errori tutti fatti dalla Lega. In Italia ci sono due ATP: uno a Torino, e in quella dato hanno messo il derby di Torino, e uno a Roma, e hanno messo l'altro derby di Roma. Poi nel giorno dei quarti di finale del torneo hanno messo la finale di Coppa Italia, con probabilmente tre italiani. Hanno reso tutto problematico, hanno sbagliato loro e devono risolvere loro. Sarei stato un po' arrabbiato se avessimo giocato di domenica per il poco recupero che avremmo avuto a disposizione. Ma se fossi il tecnico di una delle squadre che si stanno giocando un posto in Champions non sarei solo inferocito, sarei inferocito. Giocare alle 12:30 a fine maggio una partita che vale 70/80/90 milioni vuol dire non sapere cos'è il calcio. In Lega non c'è nessuno che sa sentire l'odore dell'erba. Come stanno i giocatori? Le questioni mediche sono tutte in via di risoluzione. Rimane il problema dell'efficienza fisica. Vediamo. Che effetto le ha fatto incontrare Mattarella? Un incontro emozionante, personaggio di livello straordinario, poi trovarsi in quel contesto istituzionale è sempre una bella emozione. Lui poi è molto socievole, è una persona diretta.
Sappiamo che per noi sarà complicata però nella gara secca dobbiamo prima di tutto crederci perché se entriamo in campo come sabato siamo morti, dobbiamo dimenticare tutto e pensare che la gara di sabato scorso è frutto in gran parte dei nostri demeriti. Dobbiamo credere di poter fare una partita nettamente differente. Il livello fisico e mentale visti separatamente hanno poco senso, sono due elementi che viaggiano in simbiosi, una squadra che sta bene mentalmente si esprime bene anche a livello fisico. Negli allenamenti non vedi tantissime cose quando giochi così tante partite ravvicinate, sono stati comunque di buon livello ma non sono stato scadenti. Vedere la finale in Tribuna? La vivo come una grande ingiustizia perché io nella gara contro l’Atalanta stavo solo parlando con il quarto uomo. Rigori? A volte quando perdi ai rigori pensi che era meglio perdere 2-0 durante la partita. La squadra non ha mai mollato, la squadra si merita questa finale anche in virtù delle altre squadre che hai eliminato durante il percorso. Il pubblico sarà decisivo, non so quanti punti abbiamo lasciato con l’assenza di pubblico, ma li abbiamo persi.







































