Juventusnews24
·31 de janeiro de 2026
Scambio Holm Joao Mario: cosa manca per chiudere. Lo svedese può esserci col Parma? Ultimissime

In partnership with
Yahoo sportsJuventusnews24
·31 de janeiro de 2026

Il mercato della Juventus ha improvvisamente accelerato su un binario laterale, trasformando un vecchio pallino in una concreta opportunità last-minute. Emil Holm è ora a un passo dal vestire il bianconero, grazie a un’apertura significativa arrivata dal Bologna nelle ultime 24 ore. L’operazione poggia su un incastro strategico: uno scambio di prestiti con Joao Mario, ormai scivolato ai margini del progetto tecnico alla Continassa.
La scintilla che ha dato vita alla trattativa è scoccata quasi per caso negli uffici della sede juventina. Il procuratore dello svedese, che cura anche gli interessi del giovane Rouhi, si trovava a Torino per definire la partenza di quest’ultimo verso la Carrarese. Durante l’incontro, il profilo di Holm ha fatto breccia tra le necessità di Ottolini e Comolli, che avevano promesso a Luciano Spalletti un rinforzo capace di dare il cambio a Pierre Kalulu. Con la ricerca del “vice Yildiz” finita momentaneamente in secondo piano, la priorità si è spostata sulla corsia bassa, dove l’ex Atalanta garantirebbe fisicità e duttilità.
Nonostante l’intesa tra i club sulla formula del doppio prestito, che non andrebbe a intaccare le limitate risorse finanziarie bianconere, resta da superare lo scoglio legato al calciatore portoghese. Joao Mario, finora, ha opposto resistenza all’idea di un addio anticipato, nonostante lo scarso minutaggio e le evidenti difficoltà di inserimento tattico nel sistema di Spalletti.
Se l’esterno lusitano dovesse finalmente dare il suo “placet” al trasferimento in Emilia, l’accelerata verso la chiusura sarebbe immediata. Tuttavia, i tempi tecnici rendono impossibile un impiego lampo: anche in caso di fumata bianca nelle prossime ore, Holm non farebbe in tempo a salire sull’aereo per la trasferta di Parma. L’obiettivo resta dunque formalizzare l’operazione entro il lunedì del “gong” finale.








































