Milannews24
·06 de junho de 2026
Serafini: «Milan TV chiude? Si può usare un altro verbo ma il concetto non cambia»

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·06 de junho de 2026

Nel corso di una sua live sul canale YouTube di Milan Community, il giornalista Luca Serafini è tornato a parlare della situazione di Milan TV, soffermandosi sulle profonde trasformazioni che il canale avrebbe subito negli ultimi anni e sul suo possibile futuro.
«Milan TV chiude: si può usare un altro verbo. Cambia, viene smantellata, ridotta, non lo so. La Milan TV che abbiamo conosciuto e che ho vissuto in prima persona per 25 anni, quel canale straordinariamente riempito con contenuti, interviste, notiziari, aggiornamenti, con eventi eventi storici non esiste più da diversi anni, non per scelta del canale o del settore digitale che lo gestisce da qualche anno, ma per una scelta editoriale del club che lo aveva ridotto ad un pre e post partita stringatissimo in questi ultimi anni, con un palinsesto che si accendeva e spegneva come le luci di Natale.
È una riflessione interna che ho fatto spesso anche all’interno di Milan TV: non ha senso avere un canale spento che si accende quando ci sono le partite o quando ci sono le presentazioni dei giocatori o gli eventi degli sponsor. Uno non sa quando è in onda qualcosa, era complicato anche seguirla. La fisionomia del canale cambierà.
Ma prima di entrare nello specifico, voglio tranquillizzare i piani alti del Milan, se ancora esiste qualcuno ai piani alti del Milan, che non ho ricevuto queste informazioni dall’interno di Casa Milan e Milan TV. Quindi mi sembra inutile interrogare e torchiare i miei colleghi e amici che sono tutt’ora a Milan TV. Ho ricevuto molte informazioni dall’esterno, che riguardano il ridimensionamento e la linea editoriale con contenuti estemporanei: sarà una fast tv con la creazione di contenuti da distribuire sui YouTube e i vari social. Una cosa molto diversa da quello che erano Milan Channel e Milan TV nella loro essenza».
Secondo Serafini, dunque, il futuro del canale sarebbe orientato verso un modello più digitale e meno tradizionale, con contenuti pensati soprattutto per le piattaforme social e una programmazione molto diversa rispetto al passato.







































