Serie A Enilive 2025/26 | #VeronaMilan | Le parole di mister Paolo Sammarco | OneFootball

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·18 de abril de 2026

Serie A Enilive 2025/26 | #VeronaMilan | Le parole di mister Paolo Sammarco

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Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Paolo Sammarco, rilasciate oggi alla vigilia di Hellas Verona-Milan, match valido per la 33a giornata di Serie A Enilive 2025/26, in programma domenica 19 aprile alle ore 15, allo stadio 'Bentegodi'.

Ci parla un po’ della sua esperienza al Milan? Che squadra era e cosa ricorda del suo percorso da giovanissimo calciatore? "È passato un po’ di tempo: ho fatto tutta la trafila nelle giovanili fino ad arrivare in Primavera. Era sicuramente un Milan diverso, con tante bandiere. Ho avuto la fortuna di vedere da vicino campioni come Maldini, Costacurta e Albertini: erano leader nello spogliatoio, bastava uno sguardo per capire cosa fare. È un’esperienza che mi porto ancora dentro".


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Che Milan affronterà il Verona? "Un Milan con grande qualità. Abbiamo visto le ultime partite e sarà una squadra arrabbiata e determinata a fare risultato per continuare la propria corsa. Sarà una gara molto difficile, ne siamo consapevoli, e dovremo rispondere colpo su colpo".

Ribaltando la prospettiva: che Verona troverà il Milan? "Un Verona ferito, senza dubbio. Nelle ultime due partite potevamo e dovevamo raccogliere di più e i ragazzi ne sono consapevoli. Tuttavia, affrontare una grande squadra porta motivazioni che vanno oltre classifica e momento: serve dare qualcosa in più".

Dopo la partita con il Torino è apparso molto deluso. Cosa non ha funzionato e non funziona in generale in questo Verona? "La delusione nasce soprattutto dalla sensazione, a fine primo tempo, che fossimo noi la squadra più in forma. Il Torino era in difficoltà, lo si percepiva anche dai fischi del pubblico ad accompagnare i giocatori granata nello spogliatoio. Nei primi dieci minuti del secondo tempo mi aspettavo una squadra capace di andare a vincere la partita e invece è mancato proprio quello. Poi c’è stato comunque orgoglio nel provarci fino alla fine: abbiamo creato occasioni su palla inattiva e conclusioni in porta. Però quei minuti iniziali della ripresa sono stati determinanti, ed è lì che sono rimasto più deluso. Era un’occasione per accorciare sulle squadre davanti e l’abbiamo sprecata".

A livello tattico, riproporrà l’assetto visto contro il Torino o tornerà a giocare con due punte? Belghali verrà riproposto a sinistra, viste anche le buone prestazioni di Oyegoke? "Stiamo ancora valutando. Abbiamo qualche problema in attacco: Bowie e Mosquera non sono al meglio e li dovremo valutare fino all'ultimo minuto. Potremmo giocare con due punte oppure con un assetto simile alla scorsa partita, magari con un interprete più offensivo. Abbiamo provato entrambe le soluzioni e riteniamo che possano funzionare entrambe. Belghali può giocare su tutte e due le fasce: ha qualità sia di inserimento che di palleggio. Inoltre, Oyegoke sta facendo bene e rientra anche Bradaric, che ha una settimana di lavoro in più nelle gambe. Abbiamo quindi diverse opzioni".

Le sue scelte sono dettate da quello che vede sul campo o ritiene che sia possibile anche impiegare dei giovani che ha allenato in Primavera? "Ho delle gerarchie nella mia testa, ma il campo parla sempre: sia la partita della domenica che il lavoro durante la settimana. Le scelte nascono da ciò che vedo ogni giorno".

A centrocampo Bernede e Suslov possono giocare insieme? "Sono due giocatori offensivi, quindi per giocare insieme in un centrocampo a tre devono essere supportati dalla squadra. In questo momento possono essere più facilmente l'uno l'alternativa dell'altro o impiegati in ruoli diversi".

È stato tra i pochi a parlare ancora di salvezza in un ambiente ormai rassegnato. C’è più rammarico ora, visti i risultati soprattutto di Lecce e Cremonese? "Sì, perché nelle ultime partite abbiamo perso qualche punto di troppo, anche nei minuti finali, come contro Napoli e Parma. Con qualche risultato diverso saremmo stati più vicini e avremmo potuto riaccendere davvero la speranza. Il calendario è difficile, ma nel finale di stagione succede spesso di tutto: anche noi avremmo dovuto fare di più per rendere questo campionato ancora aperto".

Può darci degli aggiornamenti sugli infortunati? "Bella-Kotchap e Lovric sono rientrati in gruppo e hanno svolto almeno tre allenamenti completi, quindi saranno a disposizione. Mosquera, invece, convive da tempo con un fastidio al ginocchio che non gli permette di avere continuità. Negli ultimi giorni il problema si è ripresentato: è soprattutto questo che limita il suo rendimento".

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