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·09 de junho de 2026

Si avvicina l’addio di Provedel! Il suo percorso alla Lazio tra luci e ombre

Imagem do artigo:Si avvicina l’addio di Provedel! Il suo percorso alla Lazio tra luci e ombre

Si avvicina la fine della storia di Ivan Provedel alla Lazio, il portiere è prossimo a sposare la causa nerazzurra. Il suo percorso

La parabola calcistica di Ivan Provedel assomiglia a un romanzo d’avventura dove i colpi di scena non mancano mai. Nato attaccante e diventato colonna insostribibile della difesa biancoceleste, il portiere friulano sta affrontando il momento più delicato della sua intera avventura nella Capitale, sospeso tra un brutto infortunio alla spalla, l’esplosione di un giovane rivale e le sirene di un calciomercato nerazzurro che spingono per una separazione immediata.


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Il dramma della spalla e il sacrificio eroico

Fino a marzo, la stagione del numero novanta laziale era stata l’ennesima conferma di un’affidabilità d’altri tempi. Provedel era sceso in campo in tutte le prime ventisette giornate di campionato, accumulando 2430 minuti e blindando la porta con la solita leadership silenziosa. Poi, l’improvviso stop. Un dolore permanente alla spalla, figlio di un trauma precedente, ha costretto lo staff medico ad accertamenti più approfonditi, culminati in una diagnosi severa: lesione del legamento gleno-omerale con interessamento del cercine glenoideo. L’operazione chirurgica di stabilizzazione artroscopica, eseguita alla clinica Villa Mafalda di Roma, ha imposto un lunghissimo stop, decretando il forfait per il finale di stagione. Un retroscena emerso successivamente ha rivelato l’eroismo del portiere, che avrebbe continuato a giocare per diverse partite stringendo i denti e ricorrendo a infiltrazioni pur di non abbandonare la squadra, aggravando inevitabilmente il quadro clinico.

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Intrecci in panchina e il ritorno di Sarri nella stagione 2025/26

L’annata calcistica ha vissuto scossoni geopolitici profondi anche a livello di guida tecnica. La stagione 2025/2026 ha infatti visto l’inatteso quanto clamoroso ritorno in panchina di Maurizio Sarri, subentrato a Baroni per raddrizzare la rotta del club. Una restaurazione tattica che ha rimesso Provedel al centro del villaggio globale biancoceleste, esaltando nuovamente le sue doti di regista arretrato prima che l’infortunio alla spalla lo costringesse ai box. Con la fine del campionato, la panchina ha subito una nuova rivoluzione: l’arrivo del nuovo tecnico Gennaro Gattuso ha ridefinito totalmente le gerarchie interne, accelerando le dinamiche di un addio che appariva fino a pochi mesi fa impronosticabile.

L’esplosione di Motta e lo stravolgimento delle gerarchie

A cambiare radicalmente i piani della società e dello stesso Provedel è stata l’improvvisa ed dirompente esplosione di Edoardo Motta. Acquistato nel mercato di gennaio dalla Reggiana per circa un milione di euro, il giovanissimo portiere classe 2005 anche nel giro della Nazionale Under 21 ha sfruttato lo spazio concessogli dall’infortunio del titolare dimostrando una personalità fuori dal comune e sfoderando prestazioni di altissimo livello.

Impiegato nel finale di stagione, Motta ha letteralmente stregato l’ambiente biancoceleste con interventi prodigiosi (tra cui un rigore parato contro il Bologna) e una sicurezza da veterano tra i pali. Questa crescita esponenziale ha finito per scalzare Provedel nelle preferenze programmatiche del club: l’ascesa del diciannovenne ha convinto la dirigenza e il nuovo tecnico Gattuso di avere già in casa il futuro della porta laziale, accelerando i tempi per una dolorosa ma remunerativa successione.

L’accordo con l’Inter e i dettagli della trattativa

Il futuro di Ivan Provedel sembra ormai colorarsi definitivamente di nerazzurro. Il portiere sarebbe in procinto di accasarsi all’Inter: sarà decisivo un incontro in programma in settimana per chiarire ulteriormente i dettagli riguardanti il contratto, l’ipotesi di titolarità considerata l’investitura di Martinez. Dal canto suo, il club biancoceleste ha aperto concretamente alla cessione e valuta il cartellino dell’estremo difensore tra i 4 e i 5 milioni di euro come indennizzo, una cifra congrua che tiene conto della forte volontà del ragazzo di cambiare aria.

Spinta per la cessione e il piano strategico di Gattuso

La forte spinta di Provedel per il trasferimento a Milano nasce da precise garanzie tecniche e scelte societarie contrapposte. Nella Milano nerazzurra il friulano andrebbe a misurarsi di buon grado con il palcoscenico della Champions League e in un top club d’alta classifica. Questa volontà sposa perfettamente i piani di Gattuso a Formello: il nuovo allenatore della Lazio ha espresso la chiara intenzione di voltare pagina, puntando con decisione su Christos Mandas come titolare per l’immediato e permettendo contestualmente al rampante Motta di crescere ulteriormente alle sue spalle senza pressioni eccessive, potendo contare su due profili giovani e futuribili.

Cosa perde la Lazio: la fine delle certezze e il vuoto di leadership

L’imminente addio di Provedel spacca in due l’opinione pubblica e accende il dibattito tra gli addetti ai lavori. Con la sua partenza, la società biancoceleste perde prima di tutto un leader silenzioso, un uomo spogliatoio dotato di una dote rara nel calcio moderno: la capacità di infondere totale serenità all’intero reparto difensivo, riducendo al minimo gli errori di posizionamento. C’è il rischio concreto di smarrire quella stabilità difensiva che Provedel garantiva puramente con la sua presenza e la sua straordinaria abilità nel guidare la linea a quattro.

Il verdetto della critica: è giusto puntare sul tandem Mandas-Motta?

Questa scelta presenta dei pro e dei contro. Partendo da questi ultimi, ci si domanda se affidare le chiavi della porta a due profili così giovani rappresenti una scommessa fin troppo azzardata per una piazza esigente e calda come quella romana. La mancanza di un profilo di comprovata esperienza internazionale potrebbe essere pagata a caro prezzo nei momenti di flessione della stagione.

Per quanto riguarda il vantaggio, la scelta societaria è una mossa coraggiosa e perfettamente in linea con le dinamiche del player trading moderno: capitalizzare su un giocatore trentaduenne reduce da un delicato intervento alla spalla per lanciare definitivamente due talenti puri, affamati e futuribili è il modo migliore per aprire un ciclo sostenibile e futuribile, riducendo il monte ingaggi senza intaccare il potenziale tecnico della squadra.

I numeri globali in biancoceleste e la fortezza dei clean sheet

L’imminente separazione non cancella lo spessore di numeri complessivi che inseriscono di diritto il friulano tra i profili più efficienti della storia recente del club. Nel corso delle sue stagioni romane, Provedel ha collezionato oltre centotrenta presenze ufficiali tra Serie A, Champions League, Europa League e Coppa Italia. Il dato più impressionante della sua esperienza capitolina resta quello relativo ai clean sheet: sono infatti più di cento le partite in cui la difesa ha beneficiato del suo apporto, con oltre cinquanta gare terminate senza subire reti. Un traguardo impreziosito dal record della stagione d’esordio 2022/2023, quando mantenne la porta inviolata per ben ventidue volte in campionato, eguagliando il primato storico societario e lasciando un ricordo indelebile nel cuore della tifoseria.

Da non dimenticare poi la magica notte di Champions League del settembre 2023, quando un suo colpo di testa al novantacinquesimo contro l’Atlético Madrid ha fatto esplodere l’Olimpico, entrando di diritto nella storia del calcio europeo. Prima di consacrarsi a Roma, Provedel ha vissuto la dura gavetta della Serie B e le tappe fondamentali con Empoli e Spezia, costruendosi un’esperienza solida che lo ha portato di recente a tagliare il prestigioso traguardo delle duecento presenze nella massima serie italiana.

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