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·21 de maio de 2026

Solet parla così dell’interesse dell’Inter: «Milano è una citta bellissima ed essere accostato ai nerazzurri fa piacere»

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Solet, difensore dell’Udinese accostato all’Inter, ha parlato così a La Gazzetta dello Sport sull’interesse del club nerazzurro e non solo

Protagonista di un’ottima stagione tra le file dell’Udinese, il difensore francese Oumar Solet è diventato uno dei pezzi pregiati del mercato, finendo dritto nel mirino di diversi top club italiani ed europei. Il classe 2000 ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, commentando le voci sul suo futuro e l’interesse mai nascosto delle grandi scuderie della Serie A, a partire dall’Inter di Cristian Chivu e dal Napoli.

MILANO «Milano è una città bellissima e molto viva. Mi piace».


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IL NAPOLI LO VOLEVA «Un contatto allora ci fu, ma il Salisburgo non mi cedette».

LE ORIGINI «Ho parenti nella Repubblica Centrafricana e in Costa d’Avorio, ma sono francese, ho sempre vissuto in Francia».

IL FRATELLO AL CSKA «Abbiamo iniziato insieme, all’Accademia di Laval. Non abbiamo mai giocato insieme da professionisti, magari un giorno succederà. È un centrocampista molto tecnico. Dopo la Turchia quest’anno è stato al Cska Sofia».

IL RUOLO «All’inizio ero centrocampista, poi a 17 anni difensore. Ho sempre avuto queste caratteristiche. Amavo Ronaldinho, molto tecnico, giocava tanto con la palla, mi piaceva vederlo. Oggi non c’è più un Ronaldinho, ma mi piacevano anche Sergio Ramos e Pogba».

IL SALISBURGO «È stata una buona esperienza, quattro anni. Li ho aiutati molto. Loro vogliono fare mercato, hanno un modo particolare di gestire».

HA GIOCATO IN CHAMPIONS LEAGUE «Sì, mi ha arricchito e mi ha dato esperienza, ovviamente vorrei giocarla di nuovo».

LA SERIE A «Mi piace, è uno dei tre migliori campionati. Negli ultimi anni il livello si è alzato, è molto tattico».

SERIE A O PREMIER «Sono due campionati diversi. Mi piacciono molto entrambi perché sono competizioni molto attraenti e di altissimo livello, ma mi piacciono anche la Liga e il campionato francese».

L’INTERESSE DELL’INTER «È bello essere accostato a grandi club, ma io sono concentrato sull’Udinese».

GLI PIACE L’UDINESE «Perché sto bene qui. Il club ha fiducia in me, gioco con continuità e posso crescere. Questo è fondamentale per me. L’Udinese mi ha fatto sentire a casa, vivo in centro, è una città tranquilla e ti permette di concentrarti sul lavoro. Sto molto bene. La pasta al formaggio è ancora tra le mie preferite, ma ho scoperto anche altri piatti italiani».

IN COSA É MIGLIORATO «Cerco solo di fare ciò che faccio al meglio, con intelligenza e lucidità. Voglio diventare un giocatore d’élite completo, con tutte le qualità possibili sia in fase difensiva che offensiva».

GIOCARE PALLA AL PIEDE «In Italia c’è una forte cultura difensiva e spesso il primo istinto è non rischiare. Ma io sono cresciuto come centrocampista, quindi per me è naturale avere la palla tra i piedi e giocare. Non penso troppo al rischio, cerco solo di fare quello che so fare meglio. A voi forse manca un po’ di coraggio nel proporre gioco offensivo e nel dare fiducia ai giovani».

IL MERITO DEI 50 PUNTI «Il merito è di tutto il gruppo: squadra, staff e società. Il mister ci ha dato organizzazione, fiducia e un’identità chiara. Si è visto in campo: siamo stati una squadra in ogni momento, anche nei più difficili. E Arthur Atta con cui gioco ogni giorno e che mi ha stupito fin dal primo allenamento».

QUALE NAZIONALE SCEGLIERA’ «È una decisione importante. Ci sto pensando: voglio fare la scelta giusta per il mio futuro».

TIFAVA REAL MADRID DA BAMBINO «Il Real Madrid è sempre il Real Madrid: resta un club speciale per me».

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