Juventusnews24
·02 de março de 2026
Spalletti a Mediaset: «Quarto posto? C’è ancora margine. Avrei dovuto inserire prima Gatti, ora si è guadagnato fiducia»

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Ai microfoni di Sport Mediaset, l’allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha commentato il rocambolesco 3-3 maturato all’Olimpico, sottolineando l’importanza vitale del punto strappato in extremis ai giallorossi. Il tecnico ha evidenziato come questo risultato mantenga accese le speranze per la qualificazione in Champions League, evitando una fuga che avrebbe compromesso definitivamente la rincorsa al quarto posto.
«Siamo riusciti a restare in corsa: se il distacco dalla Roma fosse salito a sette punti, sarebbe stato quasi irrecuperabile. Così, invece, abbiamo ancora margine per rientrare e per ritrovare qualità nel lavoro e nelle energie. Nell’ultimo periodo abbiamo spesso giocato in inferiorità numerica, affrontato supplementari e incassato risultati pesanti: per rimettere tutto insieme serve forza, soprattutto mentale».
Spalletti ha poi analizzato la gestione dei cambi, facendo pubblica ammenda per il tempismo dell’ingresso di Federico Gatti, autore di una prestazione di grande impatto emotivo e tecnico: «Gatti l’ho inserito tardi, probabilmente avrei dovuto farlo prima. Ha forza, personalità e grande determinazione, specie sui palloni che arrivano in area. Dovevo adattare un destro a sinistra, ma potevo comunque anticipare la scelta: ha risposto molto bene e si è guadagnato fiducia».
Sulla possibilità che questo pareggio rappresenti un nuovo inizio per il gruppo, l’allenatore si è mostrato fiducioso, puntando sulla reazione caratteriale mostrata dai suoi uomini: «Può aiutarci a sistemare tante cose che avevamo subito nelle ultime settimane. Le difficoltà non derivavano solo dall’atteggiamento, ma anche da episodi e sfortuna. La cosa più importante è aver visto la squadra reagire e prendere in mano la partita».
Infine, sollecitato sulle ambizioni stagionali e sulle possibili evoluzioni tecnologiche nel calcio, ha concluso: «La risposta l’ha data la squadra. Io vengo dopo di loro: sono i giocatori che scendono in campo e devono prendersi le responsabilità, come hanno fatto ieri». In merito al VAR a chiamata: «Non sono un grande esperto di questi aspetti. Credo però che il VAR sia uno strumento indispensabile e che, in alcune situazioni, possa essere utilizzato in modo ancora più efficace».









































