Juventusnews24
·03 de maio de 2026
Spalletti a Sky: «C’è rammarico, siamo stati anche un po’ sfortunati. Sogliano? Non l’ho capito, ogni volta loro rimanevano a terra 30 secondi»

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·03 de maio de 2026

Luciano Spalletti è intervenuto ai microfoni di Sky Sport al termine di Juve Verona. Le sue dichiarazioni.
DELUSIONE O RABBIA – «Bisogna sempre prendere atto di quello che succede, andare ad analizzare le cose, e poi cercare di migliorare per le prossime partite, perché sono quelle che contano, perché questa qui non l’abbiamo vinta. È chiaro che c’è dispiacere, c’è rammarico, e purtroppo poi succede così nel calcio, non siamo stati fortunati, perché poi con un po’ più di lucidità la partita la potevamo mettere sotto controllo, anche se di una partita di calcio non si può controllare tutto, perché ci sono delle cose che per forza ti sfuggono. Però poi rimanere lucidi nei momenti che contano, quella è una qualità che fa il grande atleta, il grande calciatore, perché si sa individuare poi quei momenti lì dove ci vuole il massimo dell’applicazione, il massimo della concentrazione. Invece si inizia secondo me bene, perché la partita l’abbiamo iniziata bene, poi loro sono messi in cassa, hanno fatto giustamente la loro partita. Noi siamo andati ad insidiare qualche volta, però poi non siamo stati bravi a forzarla bene, a situazioni di fare bene. a soffocare ogni volta che si vedeva palla, gli si è permesso qualche volta di uscire, di creare queste ripartenze, come vengono chiamate, che ci hanno costretto a rifare delle corse un po’ lunghe, poi gli abbiamo concesso con delle leggerezze di rigore, e poi diventa tutto più difficile perché, perché si diventa poi un po’ nervosi e si ha timore di non farcela anche prima di iniziare la partita, e poi quando si vede sotto, ti guarda tutto il mondo addosso, è chiaro che siamo stati accompagnati da questo fatto partita facile, partita facile, cerchi di mantenere il livello alto per cui dovevano essere incivili queste partite qui, e poi ci si mette che si diventa un po’ più piccoli di quello che siamo, perché alcune volte siamo proprio… si diventa ragazzi, si diventa ragazzi nel modo di stare in campo perché si sbagliano delle cose che sono troppo banali per, per livello, poi invece si fanno delle grandi giocate, ti meriti di vincere come è successo nel secondo tempo, perché li tieni lì, li porti a giocare solo dentro l’area di rigore, perché poi hanno tirato due volte in porta loro»
ERRORE SUL GOL – «Bremer e Kelly sono due grandi difensori dal punto di vista di comportamento individuale e qualità, nel duello e nella forza. Magari nell’impostare, nella qualità di andare a giocare e creare concedono qualcosa. Non è la loro caratteristica. Sono qualità, bisogna conviverci. Ti manca quello che è il trequartista bravo a giocare nello stretto. Lì diventa una zona paludosa davanti l’area, diventa difficoltoso in attacco»
PROBLEMI ATTACCANTI E DAVID – «David è un calciatore di manovra e palleggio, di far entrare in porta gli avversari, non è uno sfondatore di armadi in area di rigore. Se sei un po’ più offensivo devi per forza randellare dentro, gli altri si mettono chiusi in area… poi Yildiz non era al meglio. Miretti ci ha provato due volte da fuori, ma non è partito bene. La ricerca era di far stare Vlahovic in area con due uomini sotto in fraseggio, mantenendo aperti gli altri in uno contro uno. Ci manca un po’ di qualità vera nell’angusto della trequarti, nello spazio tra difensori e mediani delle squadre avversarie. Dusan ha cominciato ad andare in giro ma doveva stare lì ad un certo punto. Non ci è andato niente a favore comunque, ma non ho capito cosa volesse dire il direttore Sogliano. Non l’ho capito bene. Vado a rivederlo. Noi non ci siamo mai alzati di panchina, ogni volta loro rimanevano in terra 30 secondi, hanno usato il tempo massimo per il calcio di rinvio. Poi gli serve un punto, hanno fatto un punto meritato»






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